Ospedale di Vimercate: donati nuovi presidi per la rianimazione pediatrica

La donazione è stata fatta la RedBox, azienda che con sedi in tutta Italia e all’estero, tra cui una brianzola di Mezzago.
Una bella donazione è stata fatta all’ospedale di Vimercate con il quale sono stati acquistati nuovi presidi per la rianimazione pediatrica. Un gesto importante a sostengo di un reparto altrettanto importante soprattutto in questo periodo di pandemia dove gli aiuti nell’ultimo anno si sono concentrati nella lotta contro il Covid.
REDBOX
La donazione è stata fatta dalla RedBox, azienda che si occupa di materiale in carta e cartone, packaging, con sedi in tutta Italia e all’estero, tra cui una brianzola di Mezzago. “Quest’anno – spiegano i responsabili aziendali – abbiamo deciso di destinare un contributo, pari al corrispettivo di quanto avremmo speso in regali di natale per clienti e fornitori, ad una struttura ospedaliera locale vicina ai nostri stabilimenti”.
LA DONAZIONE
L’ASST ha accettato la donazione e con la struttura di pediatria è stato deciso l’acquisto di una serie di dispositivi per la formazione e l’addestramento alla rianimazione pediatrica.
Si tratta di un kit completo, costituito, racconta Marco Sala, primario della Pediatria, da due manichini, uno neonatale e un altro di taglia lattante, e di due strumenti di controllo, che permettono di avere due postazioni: una con simulazione a medio/alta fedeltà, con possibilità di costruire scenari complessi per l’addestramento di tutto il team di rianimazione. L’altra è con un dispositivo di controllo che è in grado di rilevare la correttezza di esecuzione delle manovre di rianimazione (intubazione, ventilazione, compressioni toraciche) e di suggerire come modificare i comportamenti scorretti.
I DATI SULLE NASCITE
“Si tratta – aggiunge Sala – di una acquisizione molto preziosa che copre le esigenze formative dei punti nascita di Vimercate, Carate Brianza e, dal l’1 gennaio prossimo, anche di Desio: un polo che potrà contare su quasi 4000 neonati all’anno”.
E’ noto che “circa 9 parti su mille, in maniera per lo più inattesa – aggiunge il primario- si complicano per la nascita di un neonato con necessità di rianimazione immediata, e in questi casi la correttezza e la tempestività delle manovre è essenziale per la buona riuscita delle stesse: tutti i sanitari presenti al parto (ostetrica, infermieri, medici) devono quindi continuamente addestrarsi per operare in modo coordinato ed efficiente”.
Vivo e sincero il ringraziamento del Direttore Generale dell’ASST Nunzio Del Sorbo all’azienda che ha “sostenuto l’introduzione in ospedale di un sistema di elevato valore didattico, che qualifica ulteriormente l’affiatamento fra operatori e l’efficacia dell’intervento sul neonato o sul lattante”.