Cartelli ambientalisti nei Boschi di Bernate: “NoPedemontana”

29 marzo 2021 | 11:54
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Cartelli ambientalisti nei Boschi di Bernate: “NoPedemontana”

Un’azione pacifica di guerriglia marketing è stata messa in atto domenica nei boschi di Bernate.

Un’azione pacifica di guerriglia marketing è stata messa in atto domenica nei boschi di Bernate. Gli ambientalisti contrari al passaggio di Pedemontana hanno posizionato (con lo spago) dei cartelli per sensibilizzare le persone circa la probabilità che quell’area verde sarà compromessa dal passaggio dell’autostrada. Un bosco che in questi giorni di primavera è, tra l’altro, di una bellezza unica grazie al risveglio della natura.

E sono stati in molti a vederli. Complice la bella giornata e nonostante la zona rossa istituita per la pandemia, chi in solitaria, chi in gruppi famigliari si è recato nei boschi per una boccata d’aria e fare un po’ di attività sportiva e motoria (consentite). Con Villa Borromeo chiusa dal sindaco per evitare gli assembramenti, sono rimasti solo i boschi di Bernate per passeggiare nel verde. Ad Arcore ormai dopo l’approvazione anche del piano urbanistico di via Grandi, non c’è quasi più un prato che non sia diventato una palazzo.

Gli ambientalisti sono da sempre contrari a quest’opera che ritengono inutile e dannosa. Ci sono in corso ben due petizioni, di cui una indirizzata al Parlamento europeo. Di ben altra veduta regione Lombardia che con un susseguirsi di mosse finanziare e atti ha salvato il progetto dal fallimento e lo ha rifinanziato, assegnando recentemente anche l’appalto. Ora l’ente è in attesa di trovare anche i finanziatori privati per dare il via prima alla tratta B2 da Lentate e poi alla tratta C, quella che riguarda la zona che interesserà Lesmo, Camparada e Usmate.

Purtroppo la scarsità di finanziamenti ha portato ad una modifica sostanziale del progetto: inizialmente c’era l’idea che la maggior parte della tratta C fosse in galleria, poco più di 16 km, avendo così un impatto mimino sull’ambiente. Ora invece di quei 16,5 km solo 6,5 saranno a tratti in galleria e la restante in trincea. Sul sito di Pedemontana si legge: “Questa è la tratta maggiormente problematica sia dal punto di vista urbanistico che ambientale, a causa del passaggio a ridosso degli insediamenti edilizi e dell’attraversamento di aree di pregio naturalistico, come il parco del fiume Lambro, le colline di Arcore e numerose aree agricole.”

Il destino di Pedemontana è quello di travolgere l’ultima vera area verde di Arcore? Non è detto: la speranza è che i progettisti si mettano una mano sulla coscienza e che riportino la strada, a tre corsie per senso di marcia, sottoterra oppure che l’opera, ancora una volta non decolli per mancanza di finanziatori. Il bando non è ancora stato chiuso, ma in un momento economico così delicato la sfida di trovare fondi privati è ciclopica.