Contro Pedemontana: due raccolte firme, una indirizzata al Parlamento europeo

Preoccupati dal possibile sviluppo dell’autostrada, gli ambientalisti di Usmate Velate hanno rilanciato una petizione. La replica di Andrea Monti (Lega): “La mobilità non può essere intesa in questa maniera così talebana.”
Il Circolo Gaia Legambiente di Usmate Velate si unisce al coro di proteste contro Pedemontana, promuovendo anche una raccolta firme per fermarla. Mentre l’autostrada è ancora bloccata all’inizio della tratta B2, infatti, ambientalisti e cittadini guardano preoccupati a come cambierebbe il territorio con la realizzazione anche della tratta C. Al punto che il Circolo Gaia ha creato un gruppo Facebook intitolato proprio Basta Pedemontana e dedicato allo scambio di informazioni e sensibilizzazione sul tema: per loro, ormai è questa la priorità numero uno.
L’impegno degli attivisti di Usmate viene accolto con favore dai No Ped, anche dall’altra parte della provincia. “È un fatto molto positivo che si siano riattivati dei gruppi anche in altri comuni sul tracciato, oltre Lambro diciamo, e che torni a diffondersi l’opposizione all’opera, anche con strumenti come pagine e gruppi Facebook – commenta Davide Biggi, del comitato NoPedemontana, attento in particolare al tema della diossina per la tratta B2 -. Ben venga anche la petizione su change perché sono comunque frecce che si lanciano contro contro l’eco mostro: tra l’altro segnalo anche un’altra petizione, rivolta al parlamento Europeo, che stiamo sostenendo. Nel futuro prossimo bisognerà pensare a delle iniziative congiunte di vario tipo, proprio per riunire le forze“.