Riaperta la vecchia strada campestre tra Vimercate e Bellusco, segnale contro Pedemontana

I sindaci Sartini e Colombo hanno inaugurato il percorso appena riqualificato: “C’è preoccupazione per l’arrivo dell’autostrada: bisogna difendere il territorio”.
Sono poco più di 500 metri tra Vimercate e Bellusco, una strada vicinale tra i campi appena rimessa a nuovo e rifinita in calcestre, dopo un intervento costato 24mila euro e diviso tra i due Comune. Ma è anche “una piccola opera di difesa del nostro territorio”, ha detto il sindaco di Vimercate Francesco Sartini. Oppure può essere “un amuleto per allontanare l’infrastruttura prevista in questi luoghi”, come l’ha definita il sindaco di Bellusco Mauro Colombo. E il riferimento di entrambi è a Pedemontana, alla previsione che proprio da quei campi dovrebbero passare i 18,5 chilometri della tratta “D” della nuova autostrada a doppia corsia per senso di marcia, oltre a trovare spazio nel territorio di Bellusco anche un’area di servizio e un centro di manutenzione mezzi con i rispettivi svincoli.

Il taglio del nastro dei sindaci Sartini e Colombo trasmesso in diretta Facebook
Un’opera gigante da centinaia di milioni di euro in grado di modificare il territorio che attraversa, oltre che cancellare gli interventi locali pensati per valorizzare gli ambienti rurali rimasti. E’ così per il progetto del Pane, Parco agricolo nord est, di ripristinare il percorso campestre di un chilometro e mezzo tra Vimercate e Sulbiate, proprio poche centinaia di metri più a nord della strada vicinale appena sistemata, 220 metri nel territorio di Vimercate e 330 metri in quello di Bellusco. Sabato 10 aprile i due sindaci si sono incontrati a metà percorso per l’inaugurazione e hanno riaperto il vecchio collegamento nella campagna vimercatese tra le cascine Gariola, Chiesa e San Nazzaro.

I cantiere nelle scorse settimane sulla strada campestre tra Vimercate e Bellusco
“Abbiamo voluto fare questo piccolo sforzo per rimettere a disposizione queste vecchie strade, attraversate dai nostri nonni, e poter essere riscoperte – ha commentato Sartini – La situazione di questi mesi ci sta insegnando quanto sia importante curare il nostro ambiente e viverlo, e anche con questi piccoli interventi di riqualificazione di vecchie strade, siamo riusciti a restituire un pezzettino del territorio. Ma siamo preoccupati perché purtroppo potrebbe arrivare la Pedemontana e tutto questo territorio potrebbe essere devastato. I nostri cittadini non vedono quest’opera come utile mentre, anzi, cominciano a riscoprire la bellezza di muoversi in bici o a piedi. Quindi, oltre a vivere i nostri territori, dobbiamo anche continuare a difenderli”.
Mauro Colombo ha aggiunto che “abbiamo ancora una campagna bella, in grado di farci stare bene. Questa è una piccola opera che recupera tratti di strade storiche tra i due Comuni: sono luoghi che in questo periodo di emergenza hanno permesso di dare una piccola consolazione per tanti cittadini che hanno potuto godere il proprio tempo libero anche vicino a casa, sul proprio territorio. Pensiamo che possa essere anche un amuleto per allontanare l’infrastruttura prevista in questi luoghi”.

In rosso il tracciato previsto per la tratta “D” di Pedemontana