Il cuore del nuovo ospedale in Uganda di Emergency pulsa grazie alle pompe di KSB Italia

16 maggio 2021 | 10:00
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Il cuore del nuovo ospedale in Uganda di Emergency pulsa grazie alle pompe di KSB Italia

L’azienda con sede in Brianza ha donato alcuni suoi prodotti per sostenere la costruzione di questa struttura sanitaria progettata da Renzo Piano.

C’è anche un po’ di Brianza nell’ospedale pediatrico progettato da Renzo Piano per Emergency sul lago di Vittoria, in Uganda. KSB Italia, azienda specializzata nella produzione e vendita di pompe e valvole con sede a Concorezzo, ha infatti contribuito alla costruzione della nuova struttura sanitaria donando diverse pompe destinate alla circolazione di acqua calda e fognaria, sistemi per la linea antincendio e sistemi di pressurizzazione per la rete di acqua domestica. Un contributo tecnico e progettuale che ha di fatto legato il nome del territorio brianzolo a un’iniziativa benefica di grandissima portata realizzata proprio in Uganda, paese in cui la mortalità infantile sotto i cinque anni è di 49 morti su 1.000 nati e il 30% di questi decessi è causato dalla mancanza di cure chirurgiche adeguate.

L’ospedale, voluto da Gino Strada è un centro di riferimento per i bambini ugandesi e per bambini provenienti da tutta l’Africa e sarà in grado di offrire cure chirurgiche a pazienti di età inferiore ai 18 anni affetti da malformazioni congenite, problemi urologici e ginecologici, anomalie del tratto gastro-intestinale, patologie del sistema biliare, cheiloschisi. Per questo progetto, Emergency ha potuto contare sulla collaborazione tecnica e sui contributi economici ricevuti da tanti privati e aziende, come appunto KSB Italia, che hanno creduto nel progetto e hanno deciso di sostenerlo.

“Abbiamo deciso da subito di aderire a questo importante progetto, in quanto rispecchia la nostra visione aziendale. Da sempre KSB Italia si impegna in iniziative a scopo benefico e sociale. La nostra azienda, che investe molto nel welfare, mettendo al centro il benessere dei dipendenti, è stata onorata di poter supportare la nascita di un ospedale proprio laddove ce n’è più necessità. – ha dichiarato, Riccardo Vincenti, Consigliere Delegato di KSB Italia S.p.A. – Siamo inoltre orgogliosi del fatto che professionisti come Renzo Piano e l’Ufficio Tecnico di Emergency abbiano optato per la qualità dei nostri prodotti per questa eccellente realizzazione.” 

La struttura è costruita su un terreno di 120 mila metri quadrati, donato dal governo ugandese, ed è un progetto unico anche dal punto di vista architettonico. L’ospedale è costituito da un edificio principale che si sviluppa su due livelli per un totale di 9.000 metri quadrati e ha una capienza fino a 72 posti letto. Sono presenti 3 sale operatorie, 1 sala di sterilizzazione, terapia intensiva (6 letti), terapia sub-intensiva (16 letti), corsia di degenza (50 letti), 1 reparto emergenza, 6 ambulatori, radiologia, laboratorio e banca del sangue, TAC, farmacia, amministrazione, servizi ausiliari, foresteria per i pazienti stranieri. Il nuovo ospedale è anche un centro di formazione per giovani dottori e infermieri provenienti dall’Uganda e dai Paesi circostanti. 

A rregime, lo staff è composto da 385 addetti, di questi 179 sono personale sanitario. Chirurghi, pediatri, anestesisti, fisioterapisti, infermieri, farmacisti e tecnici sono per l’80% circa professionisti locali e per il 20% professionisti di provenienza internazionale. Lo staff non medico è costituito da internazionali per il 5% e da nazionali per il 95%. 

Il modo migliore per aiutare l’Africa è fare lì quelle stesse cose che vorremmo avere anche qui da noi, in Italia. – ha dichiarato Gino Strada, chirurgo e fondatore di EMERGENCY – Siamo andati in Uganda con tutte le competenze, gli equipaggiamenti, le tecnologie necessarie a fare una chirurgia di alto livello e con una struttura straordinaria. Facciamo tutti parte della comunità umana: siamo “uguali in dignità e diritti”, come è scritto nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Abbiamo la responsabilità di curare un bambino africano esattamente come faremmo con un bambino italiano.”

Dopo il rinvio a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, nei giorni scorsi, il 22 aprile 2021, l’ospedale ha aperto le porte ai sui primi pazienti. I lavori erano iniziati nel febbraio 2017 e nel 2020 erano terminati.

Il centro unisce l’eccellenza della medicina a quella dell’architettura, studiata da Renzo Piano“Mi piace pensare all’Africa come un laboratorio per il futuro e non solo come uno scenario di sofferenza e di guerre dimenticate. Gino mi ha sempre chiesto di disegnare un ospedale “scandalosamente bello” – ha dichiarato Renzo Piano. – Parla dello scandalo della bellezza perché per certe persone è uno scandalo offrire bellezza ed eccellenza a tutti, in particolare ai più svantaggiati ed emarginati. D’altronde è risaputo che in tutte le lingue africane, lo swahili per primo, l’idea di bello è sempre accompagnata all’idea di buono: non c’è bellezza senza bontà.