Domenica tra i boschi per dire “No Pedemontana”, sabato 8 maggio l’evento

3 maggio 2021 | 16:13
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Domenica tra i boschi per dire “No Pedemontana”, sabato 8 maggio l’evento

Durante la giornata di domenica due sono stati i presidi attivi: uno Ad Arcore e l’altro tra Carnate e Bellusco. 80 firme raccolte. Il prossimo passo è sabato, ma online.

Quasi cento firme raccolte nei due punti presidiati nel verde dai volontari ambientalisti che si oppongono al completamento di Pedemontana, l’autostrada fortemente voluta da regione Lombardia e dalla Lega.

Un’azione di sensibilizzazione. “Non tutti sanno che c’è il rischio che tra qualche anno possa passare dietro casa un’autostrada a tre corsie di marcia – spiegano i manifestanti – “Abbiamo deciso di distribuire dei volantini e di raccogliere delle firme per le due petizioni che sono in corso, in quanto in molti sono convinti che Pedemontana sia un incubo tramontato, ma non è così.” Ed è vero. La regione Lombardia ha affidato quest’anno l’appalto al gruppo Webuild (Salini-Impregilo) e l’Impresa Pizzarotti & Co. del valore di 1,8 miliardi di euro. Ora si attendono i finanziatori privati, ma nel frattempo la notizia ha riattivato le associazioni e i comitati, che non sono soli.

“Il 90% delle persone fermate ha firmato e si è detto favorevole allo stop dell’opera perchè non necessaria e anche perchè valutano che i vantaggi di un collegamento veloce est-ovest siano minori degli svantaggi, quali una nuova ondata di cementificazione, smog e la perdita di aree verdi, ormai rare in Brianza” – ci rivelano – “La questione è quella di portare alla luce un modello nuovo di sviluppo, che non può basarsi su un progetto nato il secolo scorso e che da decenni non prende il volo.” A tal proposito avevamo intervistato anche il senatore del Pd Roberto Rampi, che aveva dichiarato ai nostri microfoni come i fondi dovessero prima essere impiegati per rafforzare i mezzi pubblichi e i collegamenti esistenti e poi valutare un’opera così impattante come Pedemontana.

E così durante la giornata di domenica due sono stati i presidi attivi: uno nei boschi di Bernate, frazione di Arcore, che verranno attraversati in pieno dalla nuova infrastruttura e l’altro è stato un presidio mobile tra la zona di Passirano (Carnate), Bellusco e la frazione di Rugginello a Vimercate. Proprio qui, era presente anche il sindaco della città Francesco Sartini (M5S), che non ha mai nascosto la grande preoccupazione verso un’opera che di fatto rischia di cambiare gli equilibri ecologici della già martoriata Brianza. Il sindaco ha anche inaugurato recentemente, una strada vicinale tra i campi tra Vimercate e Bellusco, 500 metri simbolici, “un amuleto per allontanare l’infrastruttura prevista in questi luoghi. Tutto il vimercatese se l’autostrada fosse completata sarebbe interessato da forti cambiamenti e anche un sindaco di centro destra come quello di Mezzago si è detto in una nostra intervista non favorevole.

Sabato 8 maggio sarà la volta di una lunga maratona online a partire dalle ore 10. Un evento partito dal basso a cui sono stati invitati tutti i comitati e le associazioni contrarie all’opera. All’evento parteciperanno anche consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, come Marco Fumagalli, e quelli del Pd, come Gigi Ponti. Non mancheranno anche numerosi sindaci. Ad ognuno durante questo evento sarà data la possibilità di dire le proprie ragioni, ma soprattutto sarà il momento di guardarsi, di contarsi e di capire quali siano le visioni comuni e quali i punti di contrasto tra chi di dice “no”.

La diretta online del dibattito sarà trasmessa dalle pagine degli aderenti come su, Basta Pedemontana Circolo Gaia Legambiente.