Università Bicocca posata la prima pietra dell’edificio U10: laboratori e aule all’aperto [Foto e Rendering]
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Il progetto prevede anche un biolago, anfiteatri didattici immersi in un bosco planiziale dove la biodiversità farà da cornice a lezioni, esami ed eventi.
Un bosco urbano di due ettari per la didattica innovativa e la ricerca all’aperto. Un biolago con anfibi e libellule. Anfiteatri didattici immersi in un bosco planiziale dove la biodiversità farà da cornice a lezioni, esami ed eventi. E poi, sei piani con laboratori, aule innovative e alloggi per studenti. Stiamo parlando del nuovo edificio U10-Logos, dell’Università Milano-Bicocca che sorgerà tra viale dell’Innovazione, via Stella Bianca, via Sesto San Giovanni e via Fubini e che sarà pronto entro il 2023. Un progetto all’avanguardia che che progetta la didattica green del futuro.
IL PROGETTO
E’ previsto un bosco urbano di oltre 19mila metri quadri, quasi due ettari di verde, che sarà funzionalmente connesso al Parco Nord grazie a isole fiorite e ai numerosi spazi verdi che stanno sorgendo in Ateneo e nel quartiere. Uno spazio smart, ecosostenibile e hi-tec dove vivere la foresta urbana. Al suo interno verranno infatti realizzati due anfiteatri didattici e laboratori di ricerca.
All’interno del bosco urbano, anche un biolago completamente sostenibile: un vero e proprio richiamo per la biodiversità, dagli anfibi alle libellule sino agli uccelli migratori. Lo spazio verde sarà aperto anche alla cittadinanza.
L’EDIFICIO
All’interno dell’U10- Logos, invece, verranno progettate delle aule didattiche con arredi mobili per permettere maggiore flessibilità, sia agli studenti sia ai docenti, favorendo una didattica innovativa, più aperta e partecipata. Lo spazio e il modo in cui lo si arreda ha infatti un’influenza sulle relazioni tra le persone, sulla qualità dell’ascolto reciproco, dell’apprendimento e anche sul metodo di lavoro.
Il corpo principale, verso Viale dell’Innovazione, si sviluppa con 4 piani fuori terra fino a 21.10 metri ed è sovrastato dai 6 piani della torre residenziale che si innalza fino a 42.5 metri diventando l’elemento emergente e di articolazione volumetrica dell’edificio; dal piano terra fino al primo piano si sviluppa la funzione didattica, mentre ai piano superiori vi sono le aree degli uffici dipartimentali; sotto la torre sul fronte Nord la copertura verde del fabbricato diventa la grande terrazza della residenza universitaria.
La torre residenziale ospiterà 84 camere, doppie o singole, per un totale di 104 posti letto. Le camere si trovano nella torre, mentre nella parte bassa si trovano gli ampi spazi per i servizi comuni: palestra, sala musica, sale studio, sale per gruppi e sale riunioni.
Il corpo basso, prospiciente il parco urbano a est, si sviluppa in altezza fino a 10.00 metri ed è interamente occupato dalla didattica. Il volume del corpo basso si articola in modo tale da ricavare nel suo complesso spazi esterni e terrazzi distribuiti su più livelli. Al primo piano, attrezzati con le aree verdi dei giardini pensili, si articolano gli spazi aperti prospicienti le aule didattiche e le aree studio. Il piano della copertura è, infatti, caratterizzato da una serie di elementi trasversali, aule studio, che dividono lo spazio delle terrazze affacciate sul parco. In continuità con il parco, le terrazze hanno sia aree a verde sia pergolati sopra le zone pavimentate, alle quali si accede dai corridoi dove si trovano le aule, creando una continuità tra gli spazi didattici interni e le aree esterne.
È stato creato il piano della Scuola di Alta Formazione con una diversa distribuzione delle aule, spazi per esercitazioni in piccoli gruppi e spazi studio; anche in questo caso gli ambienti saranno organizzati tenendo conto dell’influenza che gli arredi hanno sulle relazioni tra le persone, sulla qualità dell’ascolto reciproco e anche sul metodo di lavoro, in modo che vi siano configurazioni spaziali che più si adattano al contenuto degli insegnamenti.
I COMMENTI
«Da sempre il nostro ateneo guarda al futuro – ha detto la rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni -, e oggi disegniamo una nuova idea di formazione e ricerca sostenibile. Un passo in questa direzione lo avevamo già fatto con l’inaugurazione del vivaio Bicocca – un laboratorio di ricerca all’aperto dove studenti e cittadini possono vivere la foresta urbana -, ma con l’U10 sottolineiamo ulteriormente l’impegno di Milano-Bicocca alla progettazione dell’Università del futuro: aperta, sostenibile e soprattutto integrata nell’ambiente. In questo nuovo edificio i nostri studenti potranno seguire le lezioni all’aperto e fare ricerca direttamente negli spazi laboratoriali allestiti all’esterno. Una scelta che io definisco coraggiosa e che cambierà il volto del nostro Campus».
«L’Università Bicocca è un ateneo che sa guardare al futuro in modo giovane e nuovo – ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -: il progetto dell’edificio U10, i cui lavori prendono il via oggi, ne è una chiara testimonianza. L’idea di realizzare uno spazio di formazione e ricerca che sia al tempo stesso sostenibile, tecnologico, in dialogo con la natura è lungimirante, oltre che culturalmente stimolante per i ragazzi che lo frequenteranno per studiare, fare attività di laboratorio e che qui alloggeranno. La Bicocca ha da tempo fatto suoi i valori e le sfide aperte della transizione ambientale e dello sviluppo sostenibile: con questo innovativo edificio si conferma capace di leggere le necessità del nostro tempo e si presenta come punto di riferimento e modello per lo sviluppo urbano di Milano».