Con il permesso del Consorzio, il batterista del Parco è tornato a suonare

Il batterista del Parco (Francesco Di Carlo) aveva avuto uno stop forzato dopo che a luglio una pattuglia di vigili lo aveva fermato redarguendolo anche su possibili sanzioni.
Non vedeva l’ora. Il permesso è arrivato venerdì via mail e il giorno dopo, sabato 23 ottobre mattina, Francesco Di Carlo, musicista villasantese in arte Il Batterista del Parco, era già all’ingresso del dosso a suonare con la sua batteria. Era dal mese di luglio che non accadeva, dopo che una pattuglia di vigili lo aveva fermato redarguendolo anche su possibili sanzioni. Da allora lo stop forzato e un susseguirsi di mail, lettere, telefonate e incontri con il Consorzio Villa Reale e Parco per trovare una soluzione terminato i giorni scorsi con una presa d’atto in grado di dargli il via libera per tornare a riempire l’aria del parco con la sua musica jazz.
“Ora ho il mio permesso e posso finalmente suonare– ha commentato il musicista di Villasanta-. Sono contento, non vedevo l’ora. Mi mancava”. Parole di felicità nel primo giorno di ritorno in quello che Francesco di Carlo considera il più prestigioso palco scenico, il Parco. Parole di felicità ma non solo. “Devo dire un grazie sincero al Comune di Monza e al Consorzio Villa Reale e Parco per essersi interessati al mio caso -ha commentato Francesco di Carlo-” .
Frank di Carlo è ormai una figura di famiglia per i frequentatori del parco che in questi anni si sono abituati alla sua presenza. All’inizio non si capiva chi fosse quel musicista che passava ore a suonare da solo sotto agli alberi ma poi, pomeriggio dopo pomeriggio, l’immagine del musicista sorridente e appassionato che riempiva l’aria di note jazz è diventata di famiglia tanto che anche i bambini sostavano davanti a lui per un saluto o per ballare sulle note della sua batteria.
Francesco di Carlo aveva iniziato a suonare sotto agli alberi davanti all’ingresso del parco del Dosso di Villasanta tre anni fa, dopo essersi ripreso da un’operazione chirurgica che lo aveva bloccato per qualche tempo. Nella musica aveva riscoperto un motivo per uscire di casa e così aveva modificato la batteria facendola diventare trasportabile grazie a un carrello attaccato a una bicicletta elettrica e tutti i pomeriggi di bel tempo si posizionava sotto agli alberi per suonare musica jazz. Fino, appunto, all’incontro con i vigili nel mese di luglio. Ora questa tradizione potrà riprendere e le note del batterista del parco saranno il degno sottofondo alle giornate di autunno che stanno colorando il parco dei più bei colori che la natura sia in grado di creare.