Un ultimo saluto a nonna Assunta. In Brianza ha cresciuto la sua famiglia

25 ottobre 2021 | 07:31
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Un ultimo saluto a nonna Assunta. In Brianza ha cresciuto la sua famiglia

Una lettera per salutare (nonna) Assunta. In Brianza, a Giussanno, ha creato la sua storia

Una lettera per salutare nonna Assunta. Un grazie, sincero, per ogni dolce sorriso. La tua famiglia e chi ti ha conosciuta, ti porta nel cuore.

Nasce in Veneto, come suo marito Dino ChinelloIn Brianza ha poi vissuto la sua vita: a Giussano, assieme a tutta la sua famiglia. Assunta Tono è nata il 6 agosto del 1933. Ha chiuso gli occhi, ieri, 24 ottobre 2021. Ha lottato per anni  con una brutta malattia, il Parkinson, ma con forza e coraggio il suo sorriso non si è mai spento.

Da oggi pomeriggio, in quella casa di Giussano, la sua famiglia le dà l’ultimo saluto. Il funerale si terrà invece mercoledì 27 ottobre, presso la chiesa di Paina alle 14,30.

Recita l’annuncio funebre: “Ne annunciano la triste dipartita i figli Lorella con Claudio, Gian Piero con Angela. I cari nipoti Dea con Massimo, Beatrice e Dario. I fratelli, le sorelle, i cognati, le cognate, i nipoti e i parenti tutti”.

Una vita piena di sorrisi, nonostante le difficoltà. Una vita  vissuta al massimo, dando tutta se stessa alle altre persone. Una forte Fede e una bontà d’animo che ha saputo trasmettere ai suoi cari. Un cuore grande, insomma, forse più di lei. “Nonna – le sussurra la nipote – sei stata tanto amata e anche lassù, ora, non sarai sola: c’è il nonno che ti aspetta e tante persone che ti vogliono bene. Ti aspetto, nonnina mia, il giorno del mio matrimonio: lo so che da lì ci guarderai”.

Poca importanza ha avuto la brutta malattia: con gli occhi o con il cuore, lei ha sempre saputo comunicare e rendere piena quella grande casa. Il senso dell’ironia non le è mai mancato: e chissà, anche ora, cosa direbbe. Forse con sorriso direbbe alla sua famiglia, il suo lascito più grande, che ora sta bene.

E tra l’orto e i fiori del  tuo cortile. Tra l’amore e le voci dei tuoi cari, in quella bella casa sempre soleggiata, nel tuo mondo cara Assunta, ricorda: “La morte non è una luce che si spegne. È mettere fuori la lampada, perché è arrivata l’alba”.