Monza, la sinistra parla di elezioni, ma il candidato? Solo nel 2022

È stato presentato nella mattinata di oggi, domenica 28 novembre, al centro Liberhub “Monza alla svolta del voto”, il Manifesto della coazione di centro sinistra. Intorno al tavolo 6 forze politiche, al lavoro in vista della competizione elettorale prevista nel 2022.
Il centro sinistra monzese è compatto. Su contenuti, modalità e tempi: il nome che sfiderà il candidato del centro destra alle prossime elezioni amministrative si definirà solo nel 2022. “Alla fine del mese di gennaio – chiarisce il segretario del Partito Democratico di Monza, Matteo Raimondi. – In questi mesi le forze politiche del centro sinistra monzese hanno lavorato in squadra ad un manifesto politico con una nuova idea di città. Nella nostra filosofia il nome viene dopo i temi”.
Al Liberthub la presentazione della coalizione e del Manifesto
È stato presentato nella mattinata di oggi, domenica 28 novembre, al centro Liberhub “Monza alla svolta del voto”, il Manifesto della coazione di centro sinistra. Intorno al tavolo 6 forze politiche – Partito Democratico, Azione, Italia Viva, Lab Monza, Monza Attiva e Possibile – che scaldano i motori in vista della competizione elettorale prevista nella prima metà del 2022. Elezioni che potrebbero cambiare il colore politico della città, ad oggi amministrata dalla giunta Allevi, centro destra.
Per la sinistra monzese la voglia di cambiare è tanta. “Non vogliamo essere contro qualcosa, vogliamo essere per qualcosa”, chiarisce Francesca Pontani, coordinatrice provinciale di Italia Viva e consigliera comunale a Monza. “Pur non essendo tutti concordi su alcuni temi – aggiunge Arianna Bettin, Lab Monza – siamo uniti da una visione comune. Monza deve cambiare passo, a partire dalle politiche ambientali, quelle culturali e quelle sociali”.

Il Manifesto
Parte proprio dal Manifesto politico “Monza alla svolta del voto” il percorso della coalizione del centro sinistra in vista delle elezioni amministrative del 2022. Su questa base si deciderà programma e nome di quello che potrebbe essere “l’anti Allevi” nel prossimo anno. 8 i punti sui quali insiste la coalizione: solidarietà e coesione sociale, sostenibilità, giovani e pari opportunità, diritti, digitalizzazione, attrattività, lavoro e partecipazione.
“Viviamo in un periodo storico di trasformazione epocali che impongono cambiamenti radicali di approccio per far fronte alle sfide che abbiamo avuti – spiegano. – Monza non è condannata al declino. Ciascuno, nessuno escluso, è chiamato a dare il suo contributo”.

E adesso?
Il tavolo, spiegano le forze politiche, continuerà a lavorare in vista della scelta del candidato sindaco. Non è ancora chiaro se si passerà tramite le primarie, oppure se il nome arriverà da un ragionamento condiviso. “Su questo – conclude Raimondi – continua la nostra interlocuzione tra forze politiche. Entro fine gennaio si chiuderà questa partita”.
Tra i nodi ancora da sciogliere, in primis, la presenza di altre forze politiche all’interno della coalizione. Ad oggi è fuori il Movimento 5 Stelle monzese, forse il grande assente della giornata. Intanto il prossimo lunedì 6 dicembre è prevista la presentazione della candidatura a Sindaco di Monza di Paolo Piffer, leader di Civicamente e consigliere comunale della città.

Al tavolo da sinistra verso destra: Tullio Parella (Azione), Massimo Badalucco (Possibile), Matteo Raimondi (PD), Carlo Abbà (Monza Attiva), Arianna Bettin (Lab Monza), Francesca Pontani (IV).