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Polemica trasporto sociale a Villasanta, La Speranza: “Niente ricorso, anzi aiutiamo gratis”

15 dicembre 2021 | 07:50
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Polemica trasporto sociale a Villasanta, La Speranza: “Niente ricorso, anzi aiutiamo gratis”

La cooperativa ha annunciato che continuerà ad essere a disposizione della cittadinanza per integrare il servizio, a partire dal prossimo anno, e “fino a quando sarà possibile, sarà fatto gratuitamente”.

Che non sarà più la cooperativa villasantese “La Speranza” ad accompagnare per conto del Comune le persone con disabilità e gli anziani in ospedale, dal medico o ai centri diurni, ormai, è una certezza. Ma la cooperativa esclude un ricorso al Tar, nonostante i dubbi sulla legittimità dell’operato dell’Amministrazione. A gestire il servizio almeno fino a luglio, sarà la società “Per Monza2000”, a un canone mensile di oltre 11mila euro più IVA. Mentre “La Speranza” per il servizio del mese di settembre aveva emesso una fattura di poco più di 6mila euro più IVA. Quasi il doppio, dunque. E i problemi non si fermano ai soldi, con la segnalazione da parte di diversi utenti di disagi. Anche per questo la cooperativa ha annunciato che continuerà ad essere a disposizione della cittadinanza per integrare il servizio, a partire dal prossimo anno, e “fino a quando sarà possibile, sarà fatto gratuitamente, contando come sempre sulla disponibilità dei nostri volontari e dei mezzi”.

Questo quanto emerso durante l’incontro pubblico tenutosi la sera di lunedì 13 dicembre al quale era stata invitata anche l’Amministrazione che però ha dichiarato di ritenere chiusa la vicenda o, per lo meno, inutile un confronto.

La Giunta– aveva dichiarato a MBnews l’assessore ai servizi sociali Laura Varisco, – sulle procedure di affidamento in oggetto, così come sulle procedure relative ad altri servizi, non ha deciso e non può decidere nulla, trattandosi di competenza totalmente gestionale. Il settore Servizi alla Persona, al fine di evitare interruzioni del servizio e disagio agli utenti, ha individuato, a seguito di ricerche di mercato, un soggetto specializzato cui affidare direttamente il servizio di trasporto sociale, nel puntuale rispetto della normativa vigente e del principio di rotazione degli affidamenti negli appalti”.

L’incontro, tenutosi in Villa Camperio. è solo l’ultimo episodio di una controversia che si trascina ormai da mesi, senza esclusione di colpi. Ma come si è arrivati alla clamorosa rottura tra “La Speranza” e il Comune dopo vent’anni di collaborazione? La cooperativa appunto da vent’anni gestiva il servizio di trasporto sociale. Ma nel giugno scorso l’Amministrazione ha deciso di non rinnovare il rapporto alla scadenza cambiando la modalità di gestione: non più un solo operatore ma una pluralità di soggetti accreditati tra cui le famiglie avrebbero potuto scegliere per avere il servizio. Ma secondo “La Speranza” il Comune ha cambiato anche le condizioni economiche e gestionali per lo svolgimento dell’attività, rendendola a suo giudizio insostenibile.

“Il Comune pretendeva che per ogni mezzo ci fosse un’autista e un accompagnatore – fanno sapere dalla Cooperativa.  “Ma per come noi abbiamo sempre gestito il servizio, mettendo in campo fino a sette automezzi per garantire il trasporto personalizzato, venendo incontro alle esigenze di ciascun utente, questo ci avrebbe richiesto la disponibilità contemporaneamente di 14 persone. Era una cosa insostenibile”.

Così, la cooperativa ha deciso di non rispondere al bando al quale ha risposto solo Auser Brianza, per poi rinunciare anch’essa il 23 settembre. Sul punto “La Speranza” contesta che il Comune abbia dato così tanto tempo ad Auser per la presentazione della documentazione, circa tre mesi, ben oltre i termini di legge. Nel frattempo, il Comune ha chiesto a “La Speranza” di continuare provvisoriamente il servizio fino al 30 settembre, e la cooperativa ha accettato.

Ma il vero problema che ha sollevato il vespaio e di cui si è parlato nell’ultimo Consiglio Comunale, dove le opposizioni hanno presentato un’interrogazione, risiede nell‘affidamento temporaneo disposto dal Comune nei confronti di un terzo soggetto, “PerMonza 2000″, a cui è stato affidato il servizio fino a 31 luglio 2022, in attesa di adottare un eventuale nuovo bando o procedura. Non solo una questione di soldi però. In una lettera inviata dalla cooperativa La Speranza ai consiglieri si legge che “Il nuovo affidamento ha ridimensionato numericamente l’utenza, limitandola esclusivamente a quella continuativa verso Centri Sociali o altre strutture. Esso prevede una organizzazione che crea disagi all’utenza“.

E c’è di più, stando a quanto emerso durante l’incontro del 13 dicembre, delle dieci famiglie  che potrebbero ancora usufruire del servizio, almeno tre hanno rinunciato e il motivo è comune: un solo mezzo, con orari fissi, non riesce a venire incontro alle esigenze di tutti, portando i genitori di alcuni ragazzi con disabilità a preferire il trasporto fai da te piuttosto che rischiare ritardi e tempi insostenibili. Due delle famiglie interessate, presenti all’incontro di lunedì, hanno detto di aver ottenuto un incontro con l’Amministrazione e di aver dialogato con il nuovo ente erogatore del servizio ma senza ottenere risultati, se non vaghe promesse di un eventuale coinvolgimento in caso di cambiamenti radicali.

Per questo “La Speranza” si è detta disponibile ad accompagnare gli anziani e i disabili che non usufruiscono del servizio temporaneo comunale. Un respiro di sollievo dunque per tutte quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà di fronte ai cambiamenti nell’organizzazione del trasporto sociale a Villasanta. Ma la questione della futura organizzazione del servizio rimane aperta e oggetto di controversia.