Brianza Rete Comune. Il grido d’allarme: “Gli infortuni sul lavoro sono un’emergenza”

Gli infortuni sul lavoro sono un’emergenza che colpisce anche il nostro territorio. I dati degli ultimi cinque anni ci parlano di una media di 7.500 infortuni denunciati in Brianza su un totale di 64.000 imprese e 274.000 lavoratori.
“Gli infortuni sul lavoro sono un’emergenza che colpisce anche il nostro territorio. I dati degli ultimi cinque anni ci parlano di una media di 7.500 infortuni denunciati in Brianza su un totale di 64.000 imprese e 274.000 lavoratori. Chiaro che con questi numeri l’infortunio mortale è dietro l’angolo”, lo afferma Giorgio Garofalo, consigliere provinciale del gruppo Brianza Rete Comune.
“Nel corso del 2019 – continua il consigliere –, nella Provincia di Monza e Brianza si sono registrati 14 morti sul lavoro. Nel 2020 gli infortuni denunciati sono stati più di 7.700 di cui 8 mortali mentre nel 2021 ci sono stati 7.300 infortuni di cui 4 mortali. Anche il 2022 si è aperto con un lavoratore deceduto in cantiere a Besana in Brianza e numerosi incidenti. Ed è proprio di ieri la notizia di un lavoratore a Lissone travolto e schiacciato in cantiere da una piattaforma elevatrice”.
Non ce l’ha fatta il lavoratore di 50 anni che nel pomeriggio di ieri, 3 febbraio 2022, è rimasto travolto e schiacciato da una piattaforma elevatrice, in un cantiere condominiale di via Evangelista Torricelli 21. È successo alle ore 17.00. Immediata la chiamata al 118, che si è precipitato sul posto con un’automedica e un’ambulanza, preallertate in codice rosso. In loco, sono giunti anche i vigili del fuoco e una pattuglia della polizia locale.
Le condizioni del 50enne sono apparse sin da subito gravissime: è stato rinvenuto dai soccorritori in arresto cardio circolatorio ed è stato trasportato con manovre di rianimazione in corso, al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza.
Purtroppo, a nulla sono serviti tutti i tentativi di salvargli la vita. È deceduto al nosocomio monzese, a distanza di un’ora dall’incidente.
“Crediamo che la Provincia – prosegue Garofalo – possa assumere un ruolo politico propositivo e di coordinamento territoriale. Nel documento che abbiamo presentato, abbiamo voluto fare riferimento al Protocollo per il potenziamento della sicurezza sul lavoro del 2020 e all’Accordo per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel comparto delle costruzioni del 2012, due passaggi che avevano visto il protagonismo della Provincia insieme alle altre istituzioni del territorio. Gli interventi previsti da questi documenti sono la base di un’azione da rilanciare”.
“Un richiamo a lavorare con maggiore attenzione e impegno per contrastare la tragedia delle morti sul lavoro – aggiunge Vincenzo Di Paolo, capogruppo di Brianza Rete Comune – è arrivato proprio ieri dal Presidente della Repubblica nel suo discorso davanti al Parlamento. Mattarella ha parlato di ‘dovere primario’ che deve coinvolgere tutti i livelli istituzionali. Abbiamo chiesto che la Provincia porti avanti un’interlocuzione con Regione Lombardia perché vengano effettivamente implementate le risorse per la programmazione di iniziative di prevenzione e l’attivazione del piano assunzionale negli organici ATS dei nuovi operatori della Prevenzione e Sicurezza negli ambiti di lavoro”.
“È importante – conclude la consigliera Concettina Monguzzi – che la questione venga affrontata sul Tavolo di concertazione Provinciale per il Lavoro e la Formazione. Per fare in modo che aumenti la sensibilità sulla tematica della sicurezza è indispensabile un’azione congiunta che veda coinvolti tutti i soggetti che la Provincia può convocare a questo Tavolo”.