Vimercate. Storia di Anita, la bambina che da un anno indossa i calzini spaiati

Ha solo 10 anni, ma da un anno circa ha scelto di voler indossare ogni giorno calzini spaiati. E’ nato tutto per gioco ma ora, per lei, è diventato un vero e proprio stile di vita (e abbigliamento!)
Oggi, venerdì 4 febbraio si celebra la nona giornata dei calzini spaiati: una giornata particolare istituita per parlare di diversità e inclusione. Un tema di cui non si parla mai abbastanza. Indossare un calzino diverso dall’altro, è un simbolo importante ma – come sottolinea Nico Acampora, fondatore di PizzAut, la pizzeria che diventata famosa proprio per il suo impegno social sul tema, che lancia un appello ” a chi oggi mette i calzini spaiati, ma non si mette mai nelle scarpe degli altri nei restati 364 giorni; a chi oggi va a scuola con i calzini spaiati ma domani porta il bimbo con disabilità nell’auletta per non disturbare i compagni; a chi oggi mette i calzini spaiati ma domani, se deve offendere qualcuno, usa parolacce che richiamano la disabilità – si legge in un post che Acampora ha pubblicato sulla pagina di PizzAut – oggi mettetevi ai piedi i calzini spaiati, ma mettetevi anche in testa che l’inclusione e la diversità devono essere un valore per 365 giorni l’anno“.
Come Anita, una bimba di 10 anni di Vimercate, che della diversità ha fatto il suo stile di vita (e non solo!): da circa un anno, infatti, ogni giorno indossa calzini spaiati perché, ci ha spiegato la sua mamma, Daniela: “essere diversa la fa sentire bene”.

LA STORIA DI ANITA
Forse Anita, con la sua ingenuità tipica dei bambini, nemmeno si rende conto dell’importante messaggio che sta dando attraverso il suo modo di vestire. Ma noi adulti, sì: Anita, che ha scelto di indossare calzini spaiati ogni giorno, sta portando avanti, a modo suo, una bella iniziativa sociale.
“E’ nato tutto per puro caso – ci spiega la mamma – Anita è una bambina che ha poca pazienza. Una mattina, vestendosi di corsa, per non perdere tempo, ha indossato due calzini diversi: le è piaciuto così tanto che non ha più smesso di farlo. Poi, a scuola, ha scoperta dell’iniziativa legata alla giornata dei calzini spaiati e questo ha rafforzato ancor di più il suo bisogno di quella diversità”.

“Quando si è diversi, si è comunque uguali”, queste le parole della piccola Anita alla sua mamma per spiegarle il motivo per cui preferiva indossare due modelli diversi di calzini. “Anzi – aggiunge mamma Daniela – una volta ha voluto uscire anche con le scarpe diverse una dall’altra. Le piace essere fantasiosa e io non l’ho mai ostacolata, non trovavo giusto giudicarla e così ho accolto la sua necessità. A scuola, molte sue compagne di classe la imitano e hanno iniziato anche loro ad indossare calzine spaiate”.
Un piccolo gesto quello di Anita ma che, in una giornata come questa, valeva la pena di essere raccontato, seppur nella sua semplicità. Perché, come si dice: sono sempre le piccole cose a fare la differenza.