Pedemontana, Virtuani (PD) contro la Provincia: “No a discussioni “a pezzettini” e rivediamo il progetto”

Il leader dei dem MB chiede la convocazione del tavolo dei sindaci e di tutti gli interlocutori direttamente coinvolti nel progetto di Pedemontana.
“La convocazione è sbagliata: non si deve parlare “a pezzi” di Pedemontana. Anzi, l’intero progetto va messo in discussione“. Così Pietro Virtuani, segretario del Partito Democratico di Monza e Brianza commenta la scelta della Provincia di convocare, per parlare del futuro dell’opera, solo i sindaci dei comuni su cui passerà la maxi autostrada. Virtuani fa riferimento ai tre tavoli che la Provincia aprirà nel mese prossimo: il 3 maggio con i sindaci interessati dalla tratta B2, il 10 maggio con i sindaci della tratta C, e il 17 maggio con quelli della tratta D. “Peraltro – prosegue Virtuani – senza neanche aver indicato chiaramente con chi si svolgeranno questi incontri. Pedemontana non è una stradina secondaria: stiamo parlando di una autostrada a tre corsie per senso di marcia che rischia di cambiare profondamente il nostro territorio e l’intera mobilità. Serve una discussione seria con i sindaci e con i vertici di Regione e di Pedemontana”.
Quello che chiede il Partito Democratico tramite il suo segretario provinciale è la convocazione del tavolo dei sindaci e di tutti gli interlocutori direttamente coinvolti nella realizzazione della maxi autostrada. “Il 18 febbraio i sindaci di Monza e Brianza hanno avuto un primo incontro in Provincia per discutere di Pedemontana – prosegue il leader dei dem. – Adesso ci si aspettava un secondo confronto con la Regione e con i vertici di Pedemontana. Invece si affronta il tema non nel suo insieme, ma a pezzettini. E aggiungo: si accantoni questo progetto costoso e dannoso, si chiamino al tavolo per un confronto vero tutti gli interlocutori e si ragioni su quali infrastrutture siano davvero utili per il futuro della Brianza, che siano sostenibili dal punto di vista ambientale e che siano occasioni di sviluppo e miglioramento della qualità della vita”.