Monza, Springsteen in concerto sul prato “storico” della Gerascia? Il Comitato: “Si faccia nel Paddock!”

Neppure il tempo di annunciare la tappa monzese del concerto del Boss, che a Monza piovono polemiche. Pietra della discordia la location.
Monza. Neppure il tempo di annunciare la tappa monzese del concerto del Boss, che a Monza piovono polemiche. Pietra della discordia la location: protagonista del grande raduno, in programma per il 25 luglio 2023, sarà il Prato della Gerascia, all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza, che già negli anni passati ha accolto grandi eventi e concerti internazionali.
La notizia non è passata inosservata al Comitato Parco Monza che, anche per altre occasioni (ad esempio il concerto di Liguabue), ha manifestato il proprio disappunto. “La nostra contrarietà non ha nulla a che vedere con Bruce Springsteen ma, come per gli altri concerti, riteniamo che i prati del parco, con 200 anni di storia alle spalle, non siano indicati per ospitare manifestazioni di questo tipo, con tanto pubblico” ha spiegato a MBNews, Bianca Montrasio, portavoce del Comitato.
“Quando ci fu lo spettacolo di Ligabue, a nostre spese abbiamo fatto eseguire due perizie agronomiche che hanno confermato la concezione di una fruizione quotidiana del polmone verde monzese, ma non certo eventi con tanto impatto di pubblico. Purtroppo i danni in passato sono stati sotto gli occhi di tutti”.
Una proposta il Comitato ha deciso, anche in questa occasione, di avanzarla: spostare il concerto del Boss presso il paddock dell’Autodromo. “La zona è comoda e vicino alla Gerascia, ma non è un bene storico, questo anche i cantanti dovrebbero capirlo. Il nostro Parco è un gioiello, ma non deve esserlo solo a parole. Non può essere trattato come un prato di periferia” ha concluso Montrasio.