A Mezzago si scaldano gli animi: il sindaco salva la biblioteca, ma …

Nell’incontro di ieri nella sala civica di via Biffi non sono comunque mancati scontri tra la giunta e i cittadini
Mezzago. Clima bollente nella sala civica di via Biffi quando il sindaco Massimiliano Rivabeni ha presentato “Biblioteca e dintorni”, il progetto che tiene il paese col fiato sospeso. C’era da aspettarselo, visto che da mesi la ex Stalingrado della Brianza, oggi governata da un’amministrazione di centro destra, è spaccata in due. Chi a favore del progetto per la biblioteca e chi contro. Il sindaco il colpo di scena, quando il primo cittadino ha rivelato ai numerosi cittadini intervenuti, circa cento, che il progetto non riguarderà solo la struttura di via Biffi, ma anche la piazza Saint Pierre de Chandieu.
Il comune si è aggiudicato tre finanziamenti da tre bandi: quello di regione Lombardia del valore di 500mila euro per la biblioteca, uno da 160mila per la nuova area feste e 75mila per la messa a norma del seminterrato della biblioteca per un totale di 735mila euro complessivi. Il costo complessivo però arriverà a un milione e 150 mila euro.
Poca condivisione, anzi mancata condivisione. Queste le accuse mosse dalla minoranza, guidata da Giorgio Monti, ex sindaco di Mezzago, e da un gruppo spontaneo di cittadini raggruppati sotto il cappelli di “Amo la Biblio”. Pomo della discordia la questione delle firme, circa 1500, presentate in regione per fermare progetto. “Sindaco, lei non le ha neppure prese in considerazione” – tuona una donna dalla prima fila. Ribatte il primo cittadino: “Avete raccolto firme di persone che non sono della città, solo circa la metà lo sono e quindi questa petizione non merita risposta”.
Sta di fatto che dopo oltre un anno di polemiche, per la biblioteca della discordia, piaccia o non piaccia, c’è la soluzione. Ieri 15 giugno, l’amministrazione comunale ha presentato ufficialmente il progetto “Biblioteca e dintorni” . Rivabeni non ci ha pensato su molto e ha affermato: “La proposta di oggi si rifà alla polifunzionalità delle strutture per evitare di avere luoghi vuoti o non utilizzati. Vogliamo cambiare Mezzago con scelte anche difficili. Sacrificare qualche metro quadro di cultura in favore di spazi più a misura di servizi potrebbe valerne la pena”. Questa ultima frase ha ulteriormente scaldato il clima.
L’incontro non ha comunque placato le critiche dei residenti, anzi: “Siamo contenti che la nostra biblioteca non venga sacrificata ma prendiamo atto che di fatto dei finanziamenti complessivi solo una parte sarà destinata alla biblioteca – commentano i cittadini – Inoltre chiediamo anche maggiore ascolto da parte dell’amministrazione.” A rincarare la dose anche l’ex sindaco Giorgio Monti, oggi capogruppo di Mezzago Democratica.
Il progetto
“Biblioteca e dintorni” prevede la riqualificazione di piazza Saint Pierre de Chandieu e modifiche della struttura bibliotecaria. Rispetto a quest’ultima, sono in programma modifiche al seminterrato, ammodernamento di alcuni spazi e l’allargamento per destinare gli uffici comunali. Il piano terra e il primo piano non verranno invece toccati, come chiedevano i cittadini. La sala civica diventerà anche sala consigliare ma manterrà le stesse funzioni: “i consigli comunali si terranno una volta al mese e di sera, questo permetterà ai cittadini di continuare ad utilizzarla come prima” spiega Rivabeni.
La vicenda
La questione già l’anno scorso aveva sollevato polemiche a Mezzago. Alla minoranza e ai cittadini non è piaciuta da subito la decisione del comune di intervenire su quello che rappresenta un luogo simbolo per il comune brianzolo. Ma non è tutto. A marzo 2021 alcuni residenti, in seguito alla volontà della giunta di rendere la biblioteca un polo civico e di trasferirvi gli uffici comunali, hanno creato un gruppo Amo La Biblio per la valorizzazione della storica biblioteca e per contrastare il progetto. Il gruppo è presente anche su Facebook e Instagram.
A maggio 2021 i mezzaghesi del gruppo “Amo La Biblio” avevano raccolto, e mandato in Regione, quasi 1500 firme per bloccare il ridimensionamento della struttura di via Biffi. Aspetto questo che, ieri sera, è stato oggetto di scontro: i cittadini infatti hanno lamentato la mancata considerazione da parte dell’amministrazione.

Rendering gentilmente concessi dal sindaco Rivabeni.