Medici di base, Arcore in Azione: “in regione Lombardia la migliore sanità è solo sulla carta”

11 luglio 2022 | 11:44
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Medici di base, Arcore in Azione: “in regione Lombardia la migliore sanità è solo sulla carta”

Un comunicato stampa divulgato dal gruppo politico e che tiene ancora accesi i riflettori sulla questione, molto dibattuta negli ultimi giorni, della carenza dei medici di base

Arcore. “Dal sito ATS risultano in servizio ad Arcore 17 medici. Di questi 3 sono pediatri, uno dei quali (il dott. Arosio) in pensione da agosto 2021. Degli altri 14 medici di base, 5 sono già in pensione (dott. Penati, dott. Acquati, dott.ssa Villa, dott. Ronchi, dott. Modafferi). Il dott. Campari ha ottenuto il trasferimento ad altra sede. Il dott. Motta compare in elenco in quanto sostituto anni fa, per circa sei mesi, del dott. Ronchi, ma non risulta in servizio da tempo. Il dott. Failla (non in elenco, già pensionato) ha accettato di sostituire il dott. Modafferi fino a settembre. La dott.ssa Musso è in aspettativa con sostituto (per ora)”. Inizia così, con un elenco, il comunicato stampa divulgato da Arcore in Azione sulla questione della carenza dei medici di base ad Arcore.

“In pratica ad oggi sono in servizio 7 medici di base (uno dei quali con sostituto) e 2 pediatri. Guardando le carte di identità è lecito attendersi ulteriori novità nei prossimi mesi”, scrivono.

Nella nota divulgata si legge anche che “la popolazione di Arcore (dati ISTAT 2020) è composta da 17848 persone, delle quali 2275 in età pediatrica e 15573 adulti, dei quali 2219 (14% della popolazione adulta) con età superiore ai 75 anni. Teoricamente ogni medico di base non dovrebbe avere in carico più di 1500 pazienti: è evidente la carenza di personale medico in servizio”

E aggiungono: “Questa situazione si è andata aggravando negli anni, con i progressivi legittimi pensionamenti spesso senza sostituzione: non è un’emergenza che nasce in queste ultime settimane, non necessita di cilindri da cui estrarre medici e non può più essere affrontata con soluzioni tampone con prospettiva di giorni / settimane. Chiediamo che venga trovata in tempi stretti e rapidi una soluzione di prospettiva, pianificando per tempo anche futuri e prevedibili variazioni nella disponibilità del personale medico di base. Il diritto all’assistenza sanitaria non può più essere negato”.