Medici di medicina generale: Brugherio di nuovo in difficoltà

6 luglio 2022 | 18:56
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Medici di medicina generale: Brugherio di nuovo in difficoltà

Un nuovo dottore dice addio alla città, preoccupato il sindaco Troiano

È lo stesso sindaco Marco Troiano a lanciare l’allarme attraverso i suoi canali di comunicazione. A pochi mesi dagli interventi messi in campo per risolvere la crisi di medici di base, nuove difficoltà si profilano all’orizzonte. Lunedì una mail di Ats ha informato il primo cittadino” dell’improvvisa partenza della dottoressa Giuliana Zaccaria e della sua sostituzione provvisoria. Inutile nasconderci: la situazione è ancora complessa, e non ci sono, ad ora, soluzioni chiare su come affrontare la sostituzione”.

PAZIENTI “ORFANI”

I pazienti di Zaccaria potranno trovare un sostituto nello stesso ambulatorio, nella giornata di venerdì 8 luglio, dalle 17 alle 20. “Per coloro che non possono assolutamente recarsi personalmente o inviare una persona di fiducia presso l’ambulatorio del medico -scrive Ats in un comunicato ai pazienti- è possibile contattare il seguente numero 338.4713962, attivo dalle ore 09:30 alle ore 13:00”.
Già per la prossima settimana, per gli assistiti della dottoressa Zaccaria non ci sono certezze.

I PRECEDENTI

In città il problema è molto sentito. Solo un anno fa Brugherio si trovava con 7mila pazienti privi di medico di base, con attese anche di 10 giorni solo per una risposta via mail.
Il servizio di continuità assistenziale attivato a San Damiano tamponava parzialmente e partiva solo grazie alla sede messa a disposizione dal Comune in via Corridoni. Sempre il Comune, nei mesi scorsi, ha messo a disposizione anche gli spazi dell’ex oratorio di Maria Bambina freschi di ristrutturazione per il pool di nuovi dottori che, secondo Ats, avrebbero dovuto risolvere la cronica carenza di professionisti in città.

PROBLEMA DIFFUSO

Intanto gli stessi disagi colpiscono altri comuni della Brianza come Arcore (4mila pazienti senza dottore e affidati alla guardia medica in spazi comunali) lasciando intendere che non si tratta più di casi isolati ma di una difficoltà diffusa.