Nuovo tavolo su Pedemontana, Arcore anticipa la Regione ma… invita tutti

Tavoli di confronti, ma per tutti. E se la Regione Lombardia al momento non sembra intenzionata a seguire questa strada, lo è il sindaco di Arcore, Maurizio Bono che ha convocato per il 10 settembre in Villa Borromeo tutti sindaci, le associazioni e i cittadini interessati a conoscere i recenti sviluppi circa la vicenda Pedemontana.
Solo il 3 agosto era stato convocato un tavolo dall’assessore regionale Terzi, oggetto della discussione la tratta D, l’ultimo collegamento tra la tratta B2 arcorese e la A4, che transita nel vimercatese. Presenti l’assessore, la società Pedemontana, la Provincia di Monza e Brianza con il vicepresidente Riccardo Borgonovo, Andrea Monti, consigliere regionale della Lega, firmatario di una mozione in materia e soloSimone Sironi sindaco di Agrate Brianza, che proprio recentemente aveva gridato ai quattro venti che la tratta D sarebbe “uno scempio” del suo comune. Nessun altro sindaco era stato invitato, anche se i dubbi e le perplessità del sindaco di Agrate sono gli stessi di quelli espressi da molti altri sindaci e in maniera bipartisan. Netta la critica del consigliere Gigi Ponti (Pd) che aveva inquadrato l’incontro come l’ennesima occasione persa.
A dare scacco alla regione, che pare aver convocato un altro incontro con solo alcuni sindaci per il 12 o il 13 settembre, è Maurizio Bono (FdI), il primo cittadino di Arcore, che ha chiamato per la terza volta ad Arcore tutti gli interessati alla questione della nuova autostrada.

Bono, nonostante sia un sindaco di centro destra (stesso colore della regione), non ha mai nascosto i forti dubbi e le gravi conseguenze che potrebbe avere Pedemontana in particolare su Arcore, suo comune: l’unica area verde rimasta sarebbe spazzata via dal passaggio della nuova infrastruttura, e poi il sindaco ha evidenziato in più di una sede i problemi idrogeologici che l’opera poterebbe. Arcore, ricordiamolo, essendo a valle dell’opera rischia di ritrovarsi minacciata da nuove inondazioni anche se le acque piovane venissero gestite nella maniera migliore. Il paese è morfologicamente già predisposto a fenomeni di questo tipo.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 10 settembre alle ore 21 in Villa Borromeo.
