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Ospedali aperti: fine dello sciopero della fame per Mirko Damasco. “C’è una legge, chi non la rispetta commette reato”

4 agosto 2022 | 11:33
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Ospedali aperti: fine dello sciopero della fame per Mirko Damasco. “C’è una legge, chi non la rispetta commette reato”
Mirko Damasco

Dopo 12 giorni si ferma la protesta del Presidente di Salvagente: “Questo è il massimo ottenibile, e credo davvero che ancora una volta Salvagente abbia fatto un miracolo”

Monza. “Credo davvero che ancora una volta Salvagente abbia fatto un miracolo”. Con queste parole Mirko Damasco annuncia lo stop allo sciopero della fame, dopo 12 giorni. Uno sciopero iniziato lo scorso 24 luglio ma una protesta che, in realtà va avanti da tempo, da più di un anno a causa delle restrizioni dovute al Covid che ancora oggi tengono le porte chiuse negli ospedali e nelle RSA alle visite dei parenti o dei futuri papà.

Oggi, giovedì 4 agosto, dopo quasi 15 giorni di astensione al cibo, Mirko Damasco presidente di Salvagente onlus dà l’annuncio via social: ospedali aperti.

“Negli ultimi giorno sono successe molte cose – scrive – abbiamo avuto molte Regioni che hanno scritto ai direttori sanitari di aprire le porte, abbiamo avuto la Presidente Commissione Sanità Annamaria Parente di Italia Viva che ha incontrato Speranza , il quale ha scritto altre circolari per aprire le porte. Abbiamo avuto l’onorevole Giacchetti che ha invitato tutti i responsabili ad aprire le porte, abbiamo avuto il Senatore Comincini del PD che in Senato ha chiesto impegni formali”.

E aggiunge: “In sostanza sono stati isolati quei direttori sanitari che si devono vergognare e che chiudono le porte. Di più non si può avere. Ora è chiaro che la legge esiste, che tutto lo Stato è allineato e che se i direttori sanitari non fanno entrare compiono un reato. Spetta a voi non accettare questo stato di cose. Quindi reagite e se avete bisogno scriveteci ed il nostro avvocato interverrà come sta intervenendo ovunque facendo entrare chiunque. Ora è proprio una questione di rispetto della legge. Non ci sono più scuse”.

Mirko Damasco conclude poi il lungo post: “Questo è il massimo ottenibile, e credo davvero che ancora una volta Salvagente abbia fatto un miracolo. Per questo dopo 12 giorni interrompo lo sciopero della fame. E siccome le cose non capitano mai per caso, questa sera decollerò per l’Uganda, per vedere le missioni che sosteniamo e per farvi vedere quanto bene possiamo fare insieme”.