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Tregedia in cantiere: morto un operaio

15 settembre 2022 | 15:33
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Tregedia in cantiere: morto un operaio
L'uomo è morto poco dopo

Le condizioni dell’uomo sono apparse fin da subito disperate. Trasportato con la massima urgenza, in codice rosso, all’ospedale di Vimercate è purtroppo morto poco dopo.

Dramma in un impianto lavorativo di Arcore. Un operaio 57enne, colto probabilmente da un arresto cardiaco in un cantiere in via Umberto I, è deceduto oggi, giovedì 16 settembre. La chiamata ai soccorritori del 118 è giunta poco prima delle ore 13.10. Sul posto si sono precipitate un’ambulanza dei Volontari di Vimercate e l’automedica.

Le condizioni dell’uomo, trovato privo di sensi su un ponteggio, sono apparse fin da subito disperate. Trasportato con la massima urgenza, in codice rosso, all’ospedale di Vimercate è purtroppo morto poco dopo. Ancora non si conosce l’esatta dinamica di quanto accaduto in quei drammatici momenti ma, da una prima ricostruzione, il 57enne potrebbe essere stato colto da un arresto cardiaco dopo aver ricevuto una scarica elettrica.

Sull’impianto lavorativo sono giunti anche i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale di Arcore che procede con le indagini. Sono state inviate dalla sede di via Mauri l’autopompa e l’autoscala che hanno operato per il soccorso dell’uomo.

Presente anche il personale ATS per le verifiche di competenza.

I SINDACATI

“La strage infinita dei morti sul lavoro ha aggiunto un’altra X al lungo elenco dei lavoratori che non sono tornati nella loro casa alla sera.Un altro lavoratore ha perso la vita in un cantiere edile di Arcore, folgorato da una scarica di corrente elettrica. Da tempo, come sindacato e come Filca, denunciamo la situazione e chiediamo che la politica e il mondo imprenditoriale, insieme a noi, comincino a considerare come prioritario il problema dei morti sul lavoro e si intervenga in modo coordinato, strutturale e profondo sulle cause di dei troppi incidenti nei cantieri” ha dichiarato Roberto Scotti, Segretario Generale della FILCA CISL Monza Brianza Lecco.
“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un problema prima di tutto culturale” ha proseguito Scotti “legato al senso che viene dato al lavoro troppo spesso ridotto a strumento per realizzare il profitto e non come espressione della dignità e delle capacità umane. E questo vale ancora di più nei cantieri edili nei quali irregolarità e lavoro nero prosperano facilmente. Ecco perché servirebbero Tavoli Permanenti (sull’esempio di come si è affrontata l’emergenza Covid) che ricerchino e intervengano sui settori più critici, mettendo in sinergia i controlli, le sanzioni e la formazione, valorizzando e dando spazio alle esperienze settoriali già consolidate: nel nostro caso il ruolo dei Comitati Tecnico Paritetici e i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza Territoriali”.