Arcore, Pedemontana infiamma Villa Borromeo: terzo incontro tra polemiche e proposte

12 settembre 2022 | 08:02
Share0
Arcore, Pedemontana infiamma Villa Borromeo: terzo incontro tra polemiche e proposte

L’incontro, voluto dal sindaco Maurizio Bono per fare il punto in particolare sulla possibile realizzazione della tratta “D Breve”, 9 chilometri di autostrada attraverso le campagne del vimercatese, in vista del tavolo di confronto con Regione Lombardia in agenda per il prossimo 12 settembre.

“Pedemontana, a che punto siamo?”. Un asse tra i sindaci di Agrate e Arcore, la richiesta di aiuto ad Eleonora Evi (parlamentare Europeo di Europa Verde) in vista dell’incontro di oggi tra il sindaco di Agrate e Regione Lombardia, che non ha voluto incontrare anche gli altri sindaci.

Sabato sera, 10 settembre, terza serata in Villa Borromeo, voluta dal sindaco di Arcore Maurizio Bono per fare il punto con amministratori e comitati in vista sull’opera Pedemontana.  Alla Europarlamentare è stato chiesto di presentare alla Banca Europea per gli investimenti (BEI) una relazione con il parere negativo espresso dalla Corte dei conti che nell’analizzare gli investimenti fatti dalla Regione ha scritto: ““Pedemontana rischia di essere debito per le generazioni future”. Secondo i giudici l’investimento di risorse pubbliche della regione per Pedemontana è “ingentissimo”, mentre è “incerto il rimborso di queste somme”, di fatto determinando un debito per le generazioni future.

Al centro, poi, dell’acceso dibattito, come già nell’incontro del 5 settembre organizzato dalla Provincia, in particolare la possibile realizzazione della tratta “D Breve”, 9 chilometri di autostrada attraverso le campagne del vimercatese.

Un’alternativa alla precedente versione “lunga”, di 16 chilometri che avrebbe toccato Sulbiate, Mezzago e poi la bergamasca, per connettere la futura autostrada brianzola con il maxisvincolo sulla A4 della Teem ad Omate. Tra i comuni più toccati dalla nuova variante, oltre a Vimercate e Bellusco, il comune di Agrate Brianza. Daqui la denuncia del sindaco Simone Sironi, presente all’incontro ad Arcore: “Nei giorni scorsi sono apparse le trivelle per il carotaggio dei terreni. Stanno iniziando i lavori senza aver ufficialmente in anticipo mai presentato, condiviso o discusso una variante progettuale con chi amministra il territorio e vi abita”.

tratta d breve pedemontana

“Nei mesi scorsi, durante gli incontri svoltisi, anche il presidente della Provincia Luca Santambrogio aveva ufficializzato che per la tratta D non c’era nulla di deciso, stando alle informazioni pervenute dalla Regione –ha spiegato il primo cittadino di Agrate. “Non si sapeva nemmeno se si sarebbe fatta. Ho scoperto solo dopo che in realtà già da tempo era stato attivato il progetto della variante breve. Da qui la richiesta della Provincia della documentazione sugli sviluppi portati avanti da Regione. Il 3 di agosto Regione Lombardia ha ufficializzato che il progetto iniziale della tratta D era stato abbandonato già dal 2018 e sempre e solo ad agosto abbiamo potuto visionare la documentazione sulla variante“.

Pedemontana incontro Villa Borromeo

E ha aggiunto: “Migliaia di persone avranno la loro esistenza modificata negativamente da una scelta che non hanno neppure potuto conoscere: tra questi, soprattutto bambini, bambine, ragazzi e ragazze a cui vengono tolti il verde e la natura sotto casa per trovarsi stretti dentro la morsa di un’ulteriore arteria di cemento”.

Trivella carotaggio Pedemontana tra Bellusco e Vimercate tratta D breve

Parole dure anche dal sindaco di Arcore Maurizio Bono che ha commentato: “Apprendo con sorpresa e costernazione che si fanno i giochi senza coinvolgere i diretti interessati. Tutti i sindaci avrebbero dovuto essere informati degli sviluppi, anche quelli dei comuni toccati dalle altre tratte, dal momento che, quando si parla di Pedemontana, si parla del nostro territorio”.

Ad oggi sono aperte al traffico solo le tratte A e B1 per una lunghezza complessiva di poco più di 20 kilometri e un costo di 1,2 miliardi di euro. Secondo i dati riportati nel 2021 dal gruppo Sinistra e Ambiente di Meda, presente all’incontro insieme al Circolo Gaia Legambiente di Usmate Velate, le tratte già ultimate sarebbero percorse da circa 20mila veicoli al giorno invece dei 60mila previsti. La variante “D Breve”, parallela alla Tangenziale Est, richierebbe ulteriori finanziamenti. Nel 2021 per il progetto della “D Lunga” si parlava di 1,4 miliardi a finanziamento pubblico da recuperare parzialmente con i pedaggi.

Pedemontana incontro Villa Borromeo

Botta e risposta tra il consigliere Romani e l’europarlamentare Evi

Tra i presenti all’incontro, non ha mancato di far sentire la sua voce, in favore dell’opera, il consigliere regionale FdI Federico Romani, che ha chiarito la posizione di Regione.

“Ricordo che oggi Pedemontana è già attiva con un fatturato di 36 milioni. È notizia di quest’anno poi che ci siano i fondi per realizzare finalmente le tratte B2 e C, grazie alle quali l’opera Pedemontana raggiungerebbe un livello avanzato di realizzazione – ha commentato. “Per quanto riguarda la tratta D, parliamo di qualcosa che si può ancora modificare insieme. Anche in Regione ne stiamo discutendo. Si parla della tratta “D Breve” ma anche di un potenziamento della Tangenziale Est, mentre la realizzazione della tratta “D Lunga” appare in bilico. Io credo che Pedemontana, con le eventuali modifiche derivate dal confronto con gli amministratori locali, possa portare un valore aggiunto ai nostri territori”.

Pedemontana incontro Villa Borromeo

Dura la risposta dell’europarlamentare Eleonora Evi, collegata da remoto.

“Quando si dice che Pedemontana sarà importante per evitare di rimanere nel traffico e andare più rapidamente da Orio al Serio a Malpensa, ricordo che questo tipo di sviluppo non è quello che ci serve oggi. Perchè non è andando a costruire e a completare un progetto infrastrutturale mastodontico come quello di Pedemontana che noi andremo a migliorare la viabilità. Quello su cui bisognerebbe investire oggi è invece il trasporto pubblico, che deve essere potenziato. É quella l’infrastruttura prioritaria e sulla quale anche, peraltro, i fondi verdi che arrivano dall’Europa dovrebbero essere utilizzati maggiormente. Non è certo con la costruzione di una gramde autostrada che noi andremo a risolvere il problema della crisi climatica e delle emissioni di CO₂”.

Fumagalli: “L’opera va respinta così com’è, pericoloso chiedere modifiche”

Tra le voci presenti all’incontro, quella del consigliere regionale 5Stelle Marco Fumagalli che si è espresso contro la proposta di modifiche al progetto Pedemontana.

“Secondo me chiedere di fare delle modifiche è controproducente – ha spiegato. “Regione Lombardia non accetta quello che le chiedono i sindaci anche perchè c’è un contratto già sottoscritto. Ma anche qualora volesse farlo, non lo farebbe nella misura in cui chiedono i sindaci ma lo farebbe per dare credibilità a un progetto che non funziona. Bisogna stare molto attenti nel chiedere le revisioni di progetto. Pedemontana va respinta così com’è e basta. C’è solo da dire che non si regge in piedi da un punto di vista economico e finanziario. Non deve essere dato un centesimo in più. Chiedere modifiche è pericoloso perchè si dà la possibilità a chi governa di andare a fare delle modifiche per tentare di rendere economicamente sostenibile un’opera che adesso non lo è”.

Lunedì 12 settembre l’importante tavolo di confronto in Regione Lombardia, con la mediazione della Provincia di Monza e Brianza, a cui saranno presenti, oltre ai sindaci del vimercatese, l’assessore ai Trasporti Claudia Terzi e i vertici di Cal e Autostrada Pedemontana. Un incontro al quale i sindaci del territorio vogliono presentarsi uniti e dal quale tutti, cittadini compresi, aspettano risposte.