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“Gestire la complessità”. Il Gruppo Giovani di Confimi alla scoperta della Knorr-Bremse

11 ottobre 2022 | 10:35
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“Gestire la complessità”. Il Gruppo Giovani di Confimi alla scoperta della Knorr-Bremse

Venerdì un nutrito gruppo di giovani imprenditori è stato in visita al colosso che si occupa della produzione di impianti frenanti per camion e treni.

Rendere sicura la mobilità. È questo il compito quotidiano della Knorr-Bremse, multinazionale, con sede aziendale principale a Monaco di Baviera, e tre filiali italiane, tra le quali  una ad Arcore, in Brianza. Dal 2005 la sede arcorese è in via Polini. Venerdì il Gruppo Giovani di Confimi Monza e Brianza si è recato in visita all’azienda che è il primo produttore mondiale di sistemi frenanti per veicoli commerciali e ferroviari. Fondata nel 1905 in Germania, il gruppo ha generato nel 2021 un fatturato di 6,7 miliardi di euro e ha impiegato circa 29.700 dipendenti nel mondo. In Italia vi lavorano 650 dipendenti.

Una visita altamente qualificante quella che si è svolta presso la Knorr-Bremse, a fare da Cicerone l’amministratore delegato Federico Manfredda, 61 anni. Oltre ad aver dato una chiara e ampia panoramica della realtà, che gestisce da 16 anni e che Appartiene ad un Gruppo industriale che nel 2022 raggiungerà un fatturato di quasi 8 miliardi, non ha nascosto le numerose sfide che la Knorr-Bremse deve affrontare quotidianamente per continuare a rimanere leader ne proprio settore.
“Nel corso della nostra storia abbiamo dovuto più volte convertire la nostra produzione in particolare nel 2014 c’è stata una vera e propria ristrutturazione del mondo della ricambistica, abbiamo così deciso di passare da una produzione che di fatto si basava sulla quantità ad una sul servizio: oggi facciamo meno volumi rispetto ad un tempo, ma abbiamo una più alta marginalità. Lavoriamo con 77 linee e vendiamo più di 1000 prodotti differenti. Ciò significa che dobbiamo gestire la complessità di numerosi ‘codici’ – ha spiegato il numero uno dell’azienda, che ha aggiunto – Da quattro anni siamo anche quotati in borsa, con tutto ciò che ne consegue. Non nascondo che a volte siamo più impegnati ad affrontare la complessità di gestione dei processi burocratici che a fare business.”

Una visita che ha svelato ai giovani soci di Confimi anche il cuore dell’azienda: le linee di produzione. “Se ci sia aspetta una realtà interamente automatizzata, ci si sbaglia – ha spiegato Giovanni Agosto, responsabile di produzione – Dobbiamo garantire degli standard di sicurezza altissimi, qui produciamo freni per treni e camion, e la nostra componentistica è composta da così tanti pezzi che un robot da solo non riuscirebbe. Naturalmente il discorso è molto ampio e ci sono delle linee che sono più automatizzate di altre, ma qui da noi il fattore umano è ancora determinante.”

Della complessità dell’azienda ha parlato anche Katia Totorelli, che da 16 anni segue la logistica. Oltre a lei, alla visita hanno partecipato Elena Molteni, responsabile della comunicazione, oltre che assistente della direzione, e Angelo Mores, l’ingegnere responsabile dei processi.  Proprio quest’ultimo ha messo in luce l’impegno di questa realtà in ambito ambientale: “Stiamo facendo molto per rendere sempre meno impattante la nostra produzione a partire da una maggiore efficienza dei nostri compressori, passando da una flotta aziendale ibrida ed elettrica, fino alla prossima installazione dei pannelli fotovoltaici.”

Confimi-gruppo-giovani-visita-Knorr-Bremse

Una visita che ha soddisfatto appieno il nutrito gruppo di giovani imprenditori associati a Confimi Monza e Brianza e che sarà per loro da stimolo per, come ha detto, Federico Manfredda, “le future sfide che inesorabilmente deve affrontare un imprenditore”. “Sono molto contento di questi incontri – ha confermato il direttore di Confimi, Edoardo Ranzini – si tratta di momenti di contaminazione durante i quali i giovani possono assorbire da chi ha esperienza informazioni utili per il loro business, mentre le aziende strutturate mettono in luce le proprie qualità.”