A Seregno il PD prepara il terreno per le regionali con il milanese Maran

Tanti gli ospiti da fuori e gli amministratori in sala Gandini ieri, lunedì 24 ottobre. Padrone di casa, il sindaco Alberto Rossi che ricorda: “Il 70% dei nostri comuni è governato dal centro-sinistra, ma a livello nazionale le cose non vanno così. Partiamo da qui”.
Seregno. Quando metti intorno ad un tavolo sindaci locali ed esponenti di spicco della sinistra lombarda a pochi mesi dall’appuntamento elettorale regionale che chiamerà in causa quasi 10 milioni di persone (900 mila circa solo in Brianza) un messaggio lo vuoi mandare. Il messaggio in questo caso si chiama “Cominciamo da capo” e di fatto è il passo uno – almeno di un’area del centro sinistra – verso le elezioni regionali del 2023.
In sala Gandini a Seregno, gremita, aprono le danze il primo cittadino Alberto Rossi e l’ospite milanese Pierfrancesco Maran, assessore alla casa del comune di Milano con 10 anni alle spalle a Palazzo Marino e circa 20 di militanza politica. Un curriculum che potrebbe portarlo a correre per il Pirellone. I due ricordano un dato non da poco: in Italia il 70% dei Comuni è amministrato dal centro-sinistra, ma nel momento del voto nazionale vincono gli avversi. Perché? “Io penso che a livello locale abbiamo accorciato le distanze tra destra e sinistra: alla gente interessa una politica che aiuti le persone, punto – spiega Maran. – Possiamo fare bene anche in Regione: chiediamo ai lombardi di darci fiducia e metterci alla prova, niente di più. Dall’altra parte sanno chi c’è e i disastri combinati, ad esempio, in pandemia. Da quella esperienza il centro-destra non ha imparato niente. Io dico che un’alternativa in un centro-sinistra ampio ed allargato può partire dal basso e con nomi che vengono fuori da un percorso ampio come quello delle primarie”.

A parlare delle primarie del centro-sinistra (che ha tutti i presupposti per essere una competizione bella affollata) sono anche Fabio Pizzul, capogruppo del PD in regione Lombardia e Stefania Bonaldi, già sindaca di Crema. Poi spazio agli interventi dei nostri esponenti locali, tra cui quello di Concettina Monguzzi consigliera provinciale già sindaca di Lissone; di Marco Lamperti, assessore del Comune di Monza; e del cesanese Gigi Ponti, consigliere regionale. Tanti i volti della sinistra brianzola presenti in sala, ma anche qualche assente a partire dal Segretario Provinciale del PD Pietro Virtuani.
Un percorso per costruire l’alternativa
Il file rouge è costruire un’alternativa al centro-destra che governa Regione Lombardia ininterrottamente da circa 30 anni. “Io penso che i nostri candidati siano sempre stati bravi, competenti e, azzardo, più adatti di quelli del centro-destra a governare questa regione: eppure hanno sempre perso – commenta Stefania Bonaldi. – Da qui dobbiamo partire e fare un passo in più per capire che cosa abbiamo sbagliato. Riscopriamo il rapporto con le persone e stiamo vigili su quei temi che toccano davvero la vita delle persone: sanità publica, ambiente, trasporti”.
L’iniziativa organizzata su spinta di Maran è il secondo appuntamento lombardo da lui pensato e dedicato al rilancio dell’iniziativa politica dopo il voto del 25 settembre: sabato 8 ottobre davanti alla fondazione Feltrinelli Maran aveva riunito diverse decine di militanti e simpatizzanti del centro sinistra aprendo così la strada ad un percorso che, salvo clamorose sorprese, proseguirà con lui protagonista nei prossimi mesi. Obiettivo, senza fare nomi e cognomi, palazzo Lombardia.