Villasanta, in arrivo rincaro sulla tariffa mensa per le famiglie: da 4,85 euro a 5,20

Da gennaio 2023 Il rincaro del costo del pasto avrebbe dovuto raggiungere i 5,60 euro per la fascia ISEE massima ma il Comune ha annunciato che si farà carico di una riduzione tariffaria per le famiglie che andrà da 3,04 euro per la fascia più bassa fino a 0,40 (IVA compresa) per la fascia massima, per un totale annuo di 56mila euro circa.
Villasanta. Quella che inizialmente era circolata solo come una voce sui gruppi whatsapp dei genitori è diventata una certezza. A confermarlo è la stessa Amministrazione comunale attraverso la voce dell’assessore all’istruzione e cultura del Comune di Villasanta, Adele Fagnani: ci sarà un rincaro, a partire da gennaio 2023, per quanto riguarda la tariffa della mensa, gestita dalla società Pellegrini, che passerà da 4,85 euro a 5,20 a pasto per la fascia massima ISEE.
Il rincaro del costo del pasto avrebbe dovuto raggiungere i 5,60 euro per la fascia massima (oltre 15mila euro) ma il Comune ha annunciato che si farà carico di una riduzione tariffaria per le famiglie che andrà da 3,04 euro per la fascia ISEE più bassa fino a 0,40 (IVA compresa) per la fascia massima, per un totale annuo di 56mila euro circa. Il costo dunque a pasto per le famiglie andrà da 2,47 euro per quelle con ISEE fino a 5,500 euro, a 5,20 per quelle con ISEE superiore a 15mila. Su questo uscirà a breve un comunicato stampa.
Altre novità previste per quanto riguarda il servizio mensa sono state anticipate dai genitori riuniti in “Gruppo Mensa 2.0″, che in settembre avevano presentato ricorso al TAR lombardo contro la circolare che vietava ai bambini di consumare pasti portati da casa nei locali della mensa, ottenendo un decreto che ha ingiunto alle scuole di dare questa possibilità.
“Avevamo chiesto un incontro col Comune prima del rinnovo del contratto a Pellegrini e i miglioramenti ci sono stati – racconta il coordinatore dei genitori Gruppo Mensa 2.0- Per venire incontro alle lamentele riguardanti l’arrivo di alcuni pasti freddi, in ogni plesso sarà previsto un punto di cottura per cuocere i primi al momento, oltre a un mantenitore di temperatura per i secondi e frigo per conservare meglio frutta e yogurt. Per quanto riguarda l’autorefezione, al di là del ricorso al TAR, vorremmo una maggiore apertura da parte della scuola”.
Dietista e nutrizionista saranno presenti poi con cadenza settimanale e sarà data maggiore attenzione ai prodotti bio e chilometro zero. Mentre in primavera dovrebbe partire, oltre ad altre inziative di educazione alimentare, un progetto dedicato all’orto, “Orto a scuola”, che prevederà la realizzazione nei diversi plessi di orti scolastici, come forma di apprendimento attivo.
La lettera ai genitori di “Gruppo Mensa 2.0” sull’autorefezione
“Gentili Genitori dell’I.C. Villasanta, da lunedì scorso 3 ottobre, in seguito a un decreto del TAR, tutti gli alunni che a maggio avevano richiesto l’autorefezione, possono ora consumare – nei refettori scolastici – il pasto portato da casa, senza limitazioni, assieme ai compagni che si servono della mensa comunale.
Vi chiediamo di sostenere un’iniziativa che porterà beneficio a TUTTE le famiglie. Potrete farlo da qui: https://gofund.me/f9020f8b. Una volta iscritti alla scuola primaria, infatti, anche i vostri figli, se lo vorrete, potranno usufruire del medesimo diritto alla “schiscetta”. Basterà esprimere tale preferenza all’atto dell’iscrizione alla mensa, verso la fine dell’anno scolastico 22/23.
Ecco alcuni dei benefici già sperimentati:
● Il taglio dei costi della mensa comunale (aspetto non da poco, in presenza di famiglie numerose).
● Il controllo diretto su tipo e qualità degli alimenti da somministrare ai nostri figli.
Gli alunni inoltre si sentono più responsabilizzati, attraverso una maggiore:
● Autonomia (portando il cibo a scuola e avendo cura della pulizia del banco e del proprio materiale)
● Sensibilizzazione (riducendo gli sprechi alimentari, preparando il cibo tutti insieme, acquisendo abilità, avvicinandosi e condividendo esperienze)
● Apertura (alla diversità culturale, in linea con i contenuti educativi del tempo mensa scolastico: i bambini, osservando il pasto domestico dei compagni, possono scoprire vecchie o nuove pietanze di altre tradizioni, di altre regioni e paesi, parlarne a casa e provare a cucinarle).
Crediamo che questi aspetti, considerati nel loro insieme, non siano da sottovalutare. Confidiamo perciò nel vostro aiuto per sostenere un’azione legale costosa, ma che affermi pienamente il diritto all’autorefezione, sia per i genitori che l’hanno promossa sia per quelli che sceglieranno di richiederla. A beneficiarne sarà l’intera comunità scolastica. Qualche dubbio in merito? Approfondite qui: Dubbi sulla schiscetta_ Leggete qui.pdf. Contribuite con una donazione, anche piccola, alla nostra raccolta fondi, accedendo a questo link: https://gofund.me/f9020f8b.
Aiuterete così le sei famiglie che ci hanno creduto sino in fondo, consentendo libertà di scelta a tutti noi.
Grazie”.
Tempo Mensa 2.0