Pedemontana: ok a 1,26 miliardi per finanziare due tratte

7 dicembre 2022 | 09:12
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Pedemontana: ok a 1,26 miliardi per finanziare due tratte
Pedemontana

1,26 miliardi di euro per la realizzazione delle tratte dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, la B2 e la C, che collegheranno Lentate sul Seveso, Cesano Maderno e la tangenziale est di Milano (A51).

1,26 miliardi di euro per la realizzazione delle tratte dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, la B2 e la C, che collegheranno Lentate sul Seveso, Cesano Maderno e la tangenziale est di Milano (A51).
Il contratto che prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori al consorzio di imprese guidato dal Gruppo Webuild e partecipato da Impresa Pizzarotti & C S.p.A è stato firmato ieri mattina.
Si parla, tra le altre cose, di 2.500 posti di lavoro generati dal cantiere sia direttamente che per gli operatori dell’indotto.
A ogni Comune interessato dalla realizzazione delle tratte B2 e C, tra l’altro, è stato assegnato un budget ambientale finalizzato a opere a verde, parchi pubblici e piste ciclabili, per un importo complessivo pari a circa 30,5 milioni di euro. Saranno anche realizzate barriere acustiche e messa in opera di verde pubblico per una superficie complessiva pari a 137,5 ettari, grazie alla piantumazione di 245.000 piante, per un valore di circa 41 milioni di euro.

Per il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, “è un’opera di grande importanza per tutta Italia in generale e per la Lombardia e il Nord in particolare. Sono determinato nel volere un’Italia capace di correre e di piegare i troppi No che hanno rallentato o bloccato opere strategiche di importanza fondamentale. Per troppo tempo il tessuto industriale e manifatturiero italiano è stato penalizzato da una viabilità non all’altezza delle necessità commerciali e logistiche delle PMI. Aprire e sbloccare l’Italia vuol dire anche questo”.

“Con la firma inizia la progettazione esecutiva delle tratte B2 e C che dovrebbero essere realizzate entro il 2026. L’investimento, di circa 1,26 miliardi di euro, riguarda la Tratta B2, di circa 9,6 km che si aggancia alla Tratta B1 già realizzata e si estende dal Comune di Lentate sul Seveso fino a Cesano Maderno. Mentre la Tratta C, con una lunghezza di circa 16,6 km, si estende dal Comune di Cesano Maderno fino all’interconnessione con la Tangenziale Est in Comune di Usmate-Velate. “Questo è un contratto capestro oltre che ambientale, cioè far partire i lavori sulla base di un vecchio bando di gara (ante crisi), il cui valore di 1,2 mld che aumenterà almeno del 20% a causa dell’impennata dei costi delle materie prime e dell’energia. L’avvio dei lavori delle due tratte B2 e C comporterebbe un aggravio di costi di almeno 300 milioni di euro. I maggiori costi si sposterebbero sul nuovo azionista pubblico che controlla la Pedemontana, cioè le Ferrovie Nord (di Regione Lombardia).Per non far fallire Pedemontana e il suo progetto vecchio di 50 anni, la società ha dovuto mettere in cassa 500 milioni arrivati dalla regione Lombardia. Lascia sbigottiti l’idea che la Pedemontana possa uscire dal pantano sotto la guida del gruppo FNM, lo stesso che gestisce con Trenord le disastrate ferrovie lombarde” lo scrive in una nota Dario Balotta, responsabile nazionale trasporti e mobilità di Europa verde.

“In barba alle cattive sirene di certa politica, che sotto elezioni si svegliano finto-ecologiste e non trovano di meglio che prendersela con un’opera strategica per il territorio quale Pedemontana, quest’ultimo progetto va avanti. Autostrada Pedemontana Lombarda ha firmato il contratto che prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori delle Tratte B2 e C al Gruppo Webuild – Pizzarotti”. Così il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti.

“Grazie ad un investimento di circa 1,26 miliardi di euro oggi inizia la progettazione esecutiva delle Tratte B2 (Lentate sul Seveso – Cesano Maderno) e C (Cesano Maderno – Usmate Velate). Sono sicuro che i nostri cittadini apprezzeranno quest’importante intervento che vede protagonista principale Regione Lombardia e soprattutto mi auguro che termini l’indegno teatrino mediatico del fronte del NO, ormai mandato in soffitta dai fatti”, spiega Monti.

Che conclude: “Costoro dovrebbero imparare dalla storia. Due giorni fa un’altra opera scioccamente contestata, il Mose, ha salvato Venezia dal picco di marea. Ieri, poi, è stato firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione della Gronda di Genova, nel tratto interessato dal crollo del ponte Morandi. Queste sono dimostrazioni del fatto che la politica dei SI, quella che fa andare avanti e progredire il Paese, vince sui NO. Il tris lo facciamo con la firma del contratto di Autostrada Pedemontana e l’inizio ufficiale della tratta B2 e C”.

“Lo sviluppo infrastrutturale del Paese, l’aumento dell’impegno sulle realizzazioni, la rinnovata attenzione alle domande che provengono dai diversi territori, in primis quello Lombardo, sono un successo per la Lega e Matteo Salvini alla guida del MIT. I fondi stanziati per la realizzazione della Pedemontana Lombarda sono un impegno importante, un segnale di come volendo sia possibile far crescere il Paese oltre posizioni ideologiche e no aprioristici. In una regione che ospiterà le Olimpiadi invernali, l’impegno profuso per lo sviluppo di un asse viario strategico per la Lombardia e per il Paese è un traguardo di buona politica” lo dichiara il deputato Fabrizio Cecchetti, segretario d’aula alla Camera e coordinatore regionale lombardo della Lega Salvini Premier.

“L’attuale progetto  di Pedemontana anziché risolvere i problemi ne creerà di nuovi”. Il consigliere regionale del Pd Gigi Ponti commenta così l’annuncio della firma del contratto per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lotti B2 e C. “In una Brianza- afferma Ponti- assetata di infrastrutture adeguate ai propri reali bisogni di mobilità, al passo con i tempi e  dedicate a pendolari e imprese arriva la notizia, sbandierata in modo enfatico, della firma del contratto di Pedemontana  con il consorzio di imprese che dovrebbe realizzare la controversa infrastruttura. Ci attende un periodo  delicatissimo per gli effetti di questa scelta. Ci ritroveremo con un’infrastruttura che, realizzata con questo progetto, creerà più problemi di quanto dica di voler risolvere: dalla cantierizzazione all’aumento del traffico nei nostri comuni. Si tratta di un intervento che in una zona urbanizzatissima  come la nostra non avrà un progetto ambientalmente accettabile. A lavori finiti la Milano Meda, che oggi è gratuita, diverrà a pagamento. Spacciare per benefici questi effetti è veramente preoccupante. Abbiamo più volte e ragionevolmente chiesto di correggere un progetto sbagliato. La risposta a una questione così seria doveva essere diversa. Avremmo bisogno di futuro ma ci costringono a logiche superate”.