A Biassono nasce il “Social Café”, il nuovo spazio di approfondimento filosofico

Al termine del primo ciclo di approfondimento, i partecipanti virtuali si ritroveranno in un caffé reale per condividere le rispettive riflessioni, cui farà poi seguito una passeggiata filosofica nel Parco di Monza.
Al via da oggi, 3 gennaio, il primo appuntamento online sulla pagina Facebook “odosophia”, dedicato al tema “La biopolitica fra controllo e trasgressione”. Alle ore 20.30, ogni sera sarà pubblicato uno dei 48 post d’approfondimento che rilanciano nel mondo social la tradizione illuminista dei “caffé filosofici”: rituale settecentesco di confronto critico sull’attualità avviato in Italia da due illustri cittadini di Biassono, i conti Pietro e Alessandro Verri, autori del periodico “Il Caffé”.
Il Social Café prende spunto dal riadattamento di uno studio del biassonese Alberto Caspani per la cattedra di filosofia teoretica del prof. Carlo Sini, per anni docente all’Università degli Studi di Milano e oggi impegnato attraverso l’Associazione culturale Mechrì. Muovendo dalla riflessione del filosofo francese Michel Foucault, il tema proposto intende rafforzare la capacità critica del pubblico social, messo a dura prova dall’infodemia che il Covid19 prima, la guerra russo-ucraina poi, hanno indubbiamente esacerbato.
“Al Social Café potranno essere indicati e sviluppati nuovi temi – dichiara Alberto Caspani, ideatore della piattaforma odosophia.it – veicolando contributi filosofici utili per combattere quello “stato di minorità” denunciato proprio da pensatori illuministi come Immanuel Kant, secondo cui potere e autorità instillano nell’uomo “l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro”. Al termine del primo ciclo di approfondimento, i partecipanti virtuali si ritroveranno in un caffé reale per condividere le rispettive riflessioni, cui farà poi seguito una passeggiata filosofica (philosophische Wanderung) nel Parco di Monza”. Biassono aveva già tributato un omaggio ai proprio concittadini settecenteschi nel 2016, grazie al primo gemellaggio col Comune di Ornago per celebrare i 250 anni de “Il Caffé”: evento al quale presero parte anche gli eredi dell’illustre famiglia illuminista, partecipando al lancio turistico della Via dei Conti Verri.