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San Gerardo, bimba con grave ascesso non riesce a farsi visitare

6 gennaio 2023 | 16:06
San Gerardo, bimba con grave ascesso non riesce a farsi visitare

Una bimba straniera con regolare permesso di soggiorno non riesce ad ottenere la visita di controllo al San Gerardo di Monza dopo un grave ascesso. Il papà: “E’ urgente”. L’ospedale: “Stiamo facendo le verifiche”

Una bimba straniera con un’importante ferita alla mascella per un forte ascesso non riesce a farsi visitare. Il papà, con regolare permesso di soggiorno, da diversi giorni sta cercando di prendere appuntamento al San Gerardo di Monza. Ma, quando si presenta allo sportello con l’impegnativa, viene rimandato indietro. “Mia figlia ha bisogno urgentemente di farsi visitare, perchè la ferita va controllata, come ci hanno indicato i medici al Pronto Soccorso” afferma.

L’odissea burocratica tra gli sportelli

La vicenda inizia a metà dicembre, quando la bimba con i genitori si presenta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Monza col volto gonfio e l’ascesso in corso. La bimba viene subito medicata e curata. I medici le prescrivono l’antibiotico e le indicano di tornare al San Gerardo per una visita maxillo facciale. E qui inizia l’odissea burocratica. Il primo controllo la bimba riesce a farlo, il 21 dicembre: i genitori pagano la visita. I dottori le fanno l’impegnativa per un nuovo appuntamento  il 30 dicembre, per un ulteriore controllo. Prima di andare in ambulatorio, però, i genitori devono passare dal Cup per la prenotazione e il pagamento. Ed è qui che vengono bloccati. Al controllo sul pc dell’azienda, la tessera sanitaria risulta scaduta, pur essendoci indicato l’anno 2027 come data di scadenza. La famiglia viene rimandata a casa. “Non ci hanno dato particolari spiegazioni: ci hanno detto che la tessera sanitaria era scaduta, anche se a noi risulta strano”.

L’odissea burocratica da uno sportello all’altro

La famiglia cerca di capire cosa sia accaduto. Probabilmente il problema è dovuto al fatto che la famiglia risulta residente fuori Regione, anche se domiciliata in Lombardia. Per trovare al più presto una soluzione, la famiglia contatta l’ufficio Ats, che rilascia   una tessera sanitaria provvisoria. Nel frattempo l’ufficio Urp del San Gerardo suggerisce al papà di presentarsi di nuovo allo sportello con tutta la documentazione. “Sono tornato con la tessera sanitaria che risulta scadere nel 2027, la tessera sanitaria provvisoria rilasciata da Ats, il permesso di soggiorno, l’impegnativa.   Ma anche questa volta non mi hanno dato l’appuntamento. Ho anche fatto notare agli addetti la situazione della mascella di mia figlia, gonfia e ferita. Abbiamo bisogno urgentemente della visita di controllo. Non abbiamo nulla da dire sui medici, che sono sempre stati molto bravi. Ma agli sportelli mi hanno rimandato a casa,  senza appuntamento, dicendomi che verrò contattato dall’ospedale. Non so come faranno, dato che non mi hanno chiesto il numero di telefono”.

“L’Urp: stiamo facendo le verifiche”

“L’Ufficio Relazioni col pubblico sta facendo le verifiche” spiega il nosocomio cittadino.  L’Urp del San Gerardo, da noi contattato, fa sapere che “ i servizi prenotazione stanno svolgendo verifiche e, al riguardo, ci comunicano che le informazioni di riscontro saranno fornite ai genitori della paziente”. Ad un’ulteriore richiesta su come faranno a comunicare le informazioni ai genitori, è arrivata la risposta automatica: “L’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico resterà chiuso giovedì 5 gennaio 2023. Le richieste saranno prese in carico dal 9 gennaio 2023”.

Le precisazioni del San Gerardo

La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori precisa: “Le erogazioni di tutte le prestazioni urgenti e indifferibili sono garantite dal Pronto Soccorso (come per altro avvenuto nella situazione specifica). Per tutte le altre prestazioni è necessaria la registrazione al Cup dove avviene anche il controllo e la verifica amministrativa sul diritto all’assistenza e la corretta imputazione degli oneri a carico del Sistema Sanitario Regionale. Nel caso di cittadini stranieri per i quali non si è in possesso di tutta la documentazione necessaria, vengono richiesti ulteriori approfondimenti, anche con il coinvolgimento di altri enti (ATS, altre ASST). Nel frattempo, in attesa dei necessari ‘ritorni’, le prestazioni possono essere erogate in solvenza e, se dovute, rimborsate a seguito del completamento delle verifiche. Per i minori, i contatti sono tenuti con chi esercita la patria potestà. Per la situazione specifica essi sono in nostro possesso e pertanto sarà nostra cura tenere costantemente aggiornata la famiglia“.
Articolo aggiornato il 7.01.2023 alle ore 14.16