Villasanta, l’opposizione torna all’attacco sul tema del trasporto sociale:”Noi inascoltati”

A suscitare accese reazioni, la scelta da parte dell’Amministrazione di respingere la richiesta di un Consiglio Comunale aperto a tutti i cittadini per discutere in maniera “chiara e definitiva lo svolgimento e la conclusione della travagliata vicenda del trasporto sociale e della sua assegnazione”.
Resta caldo il dibattito sull’annosa vicenda del trasporto sociale a Villasanta che vede contrapposta la cooperativa La Speranza e l’Amministrazione, e questa volta è l’opposizione, nella voce dei consiglieri Massimo Maria Casiraghi (FdI), Antonio Cambiaghi (Lega), Federico Cilfone (Lega) e Antonio Ubiali (Nuova Villasanta), a farsi sentire. L’8 febbraio la richiesta in Comune di un Consiglio Comunale aperto a tutti i cittadini per discutere in maniera “chiara e definitiva lo svolgimento e la conclusione della travagliata vicenda del trasporto sociale e della sua assegnazione”.
La richiesta è stata però respinta da una lettera firmata dal Vicesindaco Gabriella Garatti, che facendo riferimento all’articolo 36 sulle adunanze aperte, ha giudicato “altamente inopportuna e inadatta alle circostanze” l’ipotesi di un Consiglio aperto, per il carattere amministrativo-gestionale della questione e alla luce anche della recente sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune nella battaglia legale con la cooperativa La Speranza.

Da qui la decisione dei consiglieri di opposizione, che invocano una maggiore apertura al dialogo da parte della Giunta Ornago, di indire una conferenza stampa lunedì 20 febbraio, in Villa Camperio, per commentare la scelta dell’Amministrazione e ribadire la posizione dell’opposizione sul tema.
La voce dell’opposizione
“Ci sembrava giusto aprire un dibattito cittadino riguardo alla decisione dell’Amministrazione di affidare il trasporto sociale a due realtà monzesi, l’Auser Volontariato Brianza e Coop sociale Per Monza 2000, invece che alla cooperativa villasantese La Speranza, di fatto esclusa dal bando” – ha commentato Casiraghi. “Cosa che ha causato non pochi disagi all’utenza. Ma abbiamo ricevuto un rifiuto con una giustificazione di carattere tecnico. Eppure la scelta degli argomenti da trattare in un Consiglio Comunale aperto è sempre stata di fatto, a nostro giudizio, legata alla volontà politica. Deve essere l’Amministrazione ad aprirsi a un dialogo con le parti politiche, sociali e la cittadinanza”.
E ha aggiunto: “Secondo noi, ridurre tutta la vicenda a un aspetto puramente tecnico, dal momento che la cooperativa La Speranza ha sempre svolto egregiamente il suo compito, è una cosa negativa, segno di una evidente volontà di scaricare sui funzionari una scelta di carattere politico e di eludere un confronto schietto e tranquillo con le parti sociali coinvolte”.
Parole dure sono giunte anche dal consigliere Antonio Ubiali che ha commentato:”Respingendo la nostra richiesta, l’Amministrazione nega alla cittadinanza un momento di pubblico chiarimento su una tematica che sta molto a cuore ai villasantesi, specialmente ai piu deboli, e chiude una volta ancora al dialogo con una realtà presente da oltre trent’anni a Villasanta. A noi sta a cuore che si discutano le scelte dell’Amministrazione in merito a questo problema ma ancora una volta, come per l’assemblea convocata in Villa Camperio il 13 dicembre 2021 dalla cooperativa La Speranza, il sindaco Ornago e la sua Giunta si sottraggono al confronto pubblico”.