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Giornate Fai di Primavera, volontari e apprendisti Ciceroni accolgono 3mila visitatori

27 marzo 2023 | 08:33
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Giornate Fai di Primavera, volontari e apprendisti Ciceroni accolgono 3mila visitatori

I cinque itinerari proposti hanno riguardato l’Autodromo di Monza, la Cascina Cernuschi, all’interno del Parco, dove ha sede il Posto Fisso dei Carabinieri a cavallo e la Sala Consiliare del Comune di Giussano.

A Monza l’Autodromo con due itinerari, la facciata restaurata del Duomo, il Parco con la Cascina Cernuschi, una delle meglio conservate e meno conosciute dal grande pubblico, che è sede del Posto Fisso dei Carabinieri a cavallo. Un’opera spettacolare, quattro vetrate colorate e decorate per 41 metri di lunghezza e 2,15 metri di altezza, nella Sala consiliare del Comune di Giussano.

C’è stato tutto questo, ma in fondo molto di più, nelle Giornate Fai di Primavera. Che, nel weekend del 25 e 26 marzo, hanno celebrato la loro 31ª edizione. E a Monza e in Brianza hanno centrato l’obiettivo di aprire a quasi 3mila persone, provenienti anche da altre province lombarde e da fuori Regione, luoghi e beni culturali con un’offerta diversificata e dal valore anche sociale, informativo e formativo.

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Perché le Giornate Fai di Primavera, che in tutta Italia hanno coinvolto 400 città e 750 aperture, nel  nostro territorio hanno avuto un forte connotato umano. Non solo per i numerosi visitatori, che hanno dovuto fare i conti con il maltempo di domenica pomeriggio. Ma anche per la presenza di 170 volontari impegnati per l’accoglienza e le visite culturali insieme a 50 apprendisti Ciceroni dell’Istituto Leone Dehon di Monza e dell’Istituto Tecnico Martino Bassi di Seregno.

I VALORI

“Siamo molto contenti della partecipazione e del contributo dei volontari, di cui un quarto facevano parte della nostra squadra per la prima volta, e degli apprendisti Ciceroni, studenti che si sono messi in gioco sul piano culturale e della comunicazione grazie ad un progetto che il Fai porta avanti da anni nelle scuole” afferma Elena Colombo, Capo Delegazione FAI Monza, che ha supervisionato la gestione dei 5 itinerari insieme a Marco Carrara, Capo Gruppo Fai Giovani di Monza.

“Per tutti noi anche questa volta le Giornate Fai ci hanno dato la sensazione di vivere un tempo positivo, un servizio alla comunità, un modo per crescere insieme secondo i valori dell’amicizia, della condivisione e della capacità di raccontare per far conoscere” aggiunge Colombo.

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L’AUTODROMO

A fare la parte del leone in questa edizione delle Giornate Fai di Primavera è stato decisamente il Parco di Monza e alcuni dei tanti gioielli contenuti al suo interno. Su tutti l’Autodromo Nazionale, ormai centenario, che in questa occasione è stato proposto attraverso due itinerari diversi.

Nel primo, “Dietro le quinte del Circus”, i visitatori, appassionati di Formula 1 e non, hanno potuto conoscere, tra le altre cose, la storia e le modifiche del tracciato, uno dei più antichi al mondo ancora in attività, la sala stampa, la galleria delle fotografie storiche, la sala briefing, la scala dei campioni, utilizzata dai piloti per raggiungere il podio, la control room e la safety car.

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Nel secondo, “Oltre le corse, nel verde”, ai visitatori il Fai ha offerto una passeggiata di quasi 3 chilometri nello scenario che circonda il Tempio della Velocità. Dal Bosco Bello al Serraglio dei cervi, edificio costruito a inizio Ottocento, un tempo utilizzato per l’allevamento di cervi, daini e capre americane. Fino agli ultimi interventi di piantumazione che stanno cercando di salvaguardare il patrimonio boschivo e naturale all’interno dell’impianto

“Tra sabato e domenica il primo itinerario, “Dietro le quinte del Circus”, ha raccolto 1080 visitatori, compresi gli iscritti Fai che in esclusiva hanno avuto la possibilità di salire sul podio dove sono premiati i piloti di F1 – spiega il Capo Delegazione FAI Monza – il secondo, “Oltre le corse, nel verde”, invece, ha raccolto 390 visitatori. Numeri importanti, resi possibili anche dalla collaborazione e dalla sintonia con la dirigenza dell’Autodromo di Monza e con il Consorzio della Villa Reale e del Parco di Monza“.

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I CARABINIERI A CAVALLO

Una delle novità più interessanti di questa edizione delle Giornate Fai di Primavera è stata l’apertura della Cascina Cernuschi, sede del Posto Fisso dei Carabinieri a cavallo, che ha funzioni di presidio e di rappresentanza ed è una delle tre attualmente presenti in Italia insieme al 4° Reggimento di Roma e alla Stazione di Foresta Burgos in Sardegna.

Un luogo solitamente chiuso al pubblico che, dietro una facciata finemente ristrutturata nel 1997, cela un concentrato di cimeli, documenti storici e divise che si accompagnano a tutto il necessario per l’attività giornaliera dei sette militari guidati dal Comandante della caserma, il Luogotenente Stefano Lazzerini. Oltre naturalmente alla scuderia in cui hanno la loro casa sette cavalli, indispensabili compagni di lavoro degli uomini in divisa.

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“Alla Cascina Cernuschi sono venuti 796 visitatori, molti di Monza e dintorni, attratti dalla possibilità di entrare in un luogo che magari erano abituati a vedere soltanto da lontano nelle loro passeggiate al Parco – afferma Colombo – è stato emozionante vedere quanta assistenza e accoglienza abbiamo ricevuto dai Carabinieri che sono diventati a loro volta narratori ed hanno risposto alle domande e alle curiosità delle persone”.

“Nel ringraziare il Tenente Colonnello Filippo Milani, del Comando Provinciale di Monza e Brianza e il vicebrigadiere Menegazzo, che ha fatto conoscere l’arte della mascalcia, l’attività di forgiare i ferri di cavallo e applicarli agli zoccoli, in due visite riservate agli iscritti Fai, mi piace ricordare che le prime visite di sabato e domenica le abbiamo dedicate ai famigliari e ai componenti dell’Arma” continua.

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LE VETRATE DI GIUSSANO

Non meno affascinante un’altra primizia di questa edizione delle Giornate Fai di Primavera: le vetrate di Aligi Sassu nella Sala Consiliare del Comune di Giussano. Un’opera imponente, realizzata con la tecnica delle dalles de verre, varie tonalità di colori e diversi tipi di scolpiture e frammentazioni.

“I 370 visitatori hanno potuto ammirare le immagini, i personaggi e le storie rappresentate dal famoso pittore e scultore milanese di origine sarda – spiega il Capo Delegazione FAI Monza – le vetrate raccontano la storia di Giussano e, tra i tanti spunti, c’è anche la presenza di Gabrio Piola, matematico e fisico a cui è dedicata una stazione della metro verde a Milano, che morì proprio a Giussano”.

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IL DUOMO

Questo simbolo religioso della città di Monza è stato più volte oggetto di aperture del Fai ed è sicuramente molto conosciuto e visitato durante tutto l’anno. Ma la curiosità che suscita questo luogo sacro, le cui origini risalgono addirittura al VI secolo, quando la regina Teodolinda lo fece costruire come cappella della vicina residenza, continua ad essere alta.

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Anche perché il Duomo di Monza continua a cambiare aspetto. Basti pensare al recente restauro della facciata, un lavoro imponente per tempi e costi, ma anche per le tecniche utilizzate. “Nel 2020 avevamo già organizzato un’apertura dedicata alla facciata – spiega Colombo – questa volta l’abbiamo riproposta, con accesso libero, quindi senza prenotazione, con una sottolineatura delle metodologie che hanno reso il restauro così innovativo. I 306 visitatori sono un buon risultato”.