Il vicesindaco di Seveso Luca Varenna ha rimesso le sue deleghe dopo il presunto spintone in consiglio comunale

L’episodio riferito dalle minoranze sarebbe accaduto a margine della seduta del 27 febbraio. Si attende la decisione del primo cittadino.
Il vicesindaco di Seveso Luca Varenna ha rimesso le sue deleghe nella mani del sindaco. È questa la decisione che l’assessore ha preso a 48 ore dalla bagarre che si è scatenata in consiglio comunale. Una bagarre in seguito alla quale le minoranze hanno riferito compatte di una spinta data da Varenna a una cittadina del pubblico, ex consigliere comunale del Pd. E l’impressione è che la vicenda sia destinata ad andare per vie legali.
“Nel merito dei fatti si entrerà eventualmente davanti al giudice -ha scritto a Mb News- chi mi attribuisce comportamneti che ledono la mia onorabilità parlando con più persone fa un atto diffamatorio. Ieri (1 marzo 2023) ho rimesso al sindaco le mie deleghe, senza dimettermi”.
LA LETTERA AL SINDACO
La lettera che il vicesindaco ha trasmesso al sindaco e protocollato recita: “Gentile sindaco, lo scrivente assessore Luca Varenna, a seguito degli attacchi personali subiti dopo la riunione del consiglio comunale del 27 febbraio, peraltro privi di fondamento, e per rispetto alla propria dignità e buon nome vilipesi, rimette le proprie deleghe con la presente nella sua disponibilità, invitandola a decidere senza indugio se confermare la fiducia al sottoscritto ovvero faccia ciò che ritiene più opportuno”.
IL SINDACO

Una mossa che passa la mano al sindaco Alessia Borroni la quale nella giornata successiva all’episodio rilasciava al nostro giornale una dichiarazione che smentiva la versione di “un’aggressione” e ridimensionava l’accaduto a una bagarre con modi sopra le righe da entrambi i lati e un gesto sulle cui intenzioni ognuno aveva versioni differenti. Dichiarava: “quello che ho visto io è stata una bagarre in corso, con Varenna accerchiato da persone e insulti che volavano. Ho visto del movimento ma dire che l’assessore ha aggredito la cittadina è una versione delle cose tutta da dimostrare, in un contesto confuso, veloce, di tensione. La percezione che i consiglieri d’opposizione hanno avuto di quel gesto non è assolutamente detto che corrisponda alla realtà e all’intenzione di una persona che conosco e che non farebbe mai male a nessuno. Se loro hanno visto un’aggressione, io ho visto altro”.
Al momento Borroni non ha ancora comunicato la sua decisione neanche al diretto interessato. La risposta arriverà con ogni probabilità nelle prossime ore.