Vimercate, l’appalto da 3,2 milioni delle mense scolastiche in tribunale

Una delle aziende partecipanti contesta che l’offerta vincitrice non sia congrua: il Comune si costituirà in giudizio
Finisce in tribunale l’appalto delle mense scolastiche e comunali di Vimercate, il servizio da 3,2 milioni di euro più Iva assegnato alla fine del 2022 per garantire i pasti agli alunni delle scuole pubbliche cittadine e ai dipendenti municipali fino a giugno 2025. Un ricorso al Tar presentato da una delle imprese non vincitrici che ha contestato il risultato, il Comune ha annunciato che si costituirà in giudizio e, salvo decisioni del tribunale, il servizio dei pasti nelle scuole vimercatesi non dovrebbe subire conseguenze a causa del procedimento legale aperto.
L’attività di ristorazione scolastica e sociale è uno dei maggiori appalti di Palazzo Trotti, rinnovato per i prossimi 2 anni scolastici lo scorso 22 dicembre secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e dopo una gara pubblica a cui hanno partecipato lo scorso autunno tre aziende del settore. E a risultare vincitrice è stata nuovamente la società di Reggio Emilia Cirfood s.c. che già da molti anni ha il servizio delle mense comunali a Vimercate.
Alla base del ricorso di una delle imprese che non ha vinto la gara d’appalto ci sarebbe la valutazione che l’offerta vincitrice non sarebbe congrua con i prezzi di mercato. L’offerta di Cirfood è risultata la vincitrice presentando nel dettaglio della propria proposta economica un prezzo unitario di un pasto destinato agli utenti delle scuole di 5,473 euro più Iva, un prezzo unitario di una merenda destinata agli utenti frequentanti i post scuola di 0,69 euro più Iva, un prezzo unitario di un pasto destinato agli utenti di “Corte Crivelli” e del pasto a domicilio a 5,44 euro più Iva e prezzo unitario di un pasto destinato ai dipendenti comunali di 5,65 euro più Iva.

“Il ricorso contesta la congruità dell’offerta vincitrice – spiega la vicesindaco Mariasole Mascia – ma non richiede alcuna sospensiva del servizio e non comporta alcuna conseguenza sull’attuale attività. Su appalti di grandi entità è purtroppo quasi la normalità che ci siano ricorsi da parte delle imprese non vincitrici ma ci costituiremo in giudizio e presenteremo le nostre ragioni in tribunale”. A riguardo l’Amministrazione comunale ha nominato la scorsa settimana l’avvocato che seguirà il contenzioso e difenderà il municipio al Tar, e sono stati stanziati 11.672 euro per i costi della prima parcella per l’incarico al professionista.