Processo Bames, nuova udienza e presidio degli ex dipendenti: “Aspettiamo la sentenza per il 2023”

Prosegue la vicenda giudiziaria sul fallimento dell’azienda subentrata nell’area ex Ibm di Vimercate e che ha fatto perdere il lavoro a 480 persone
Nuova udienza del processo Bames ospitato dalla Provincia di Monza e Brianza e, come accade ormai da quasi un decennio, con la presenza all’esterno di via Grigna e poi in aula dei rappresentati degli ex dipendenti dell’azienda insediata nell’area ex Ibm di Vimercate e poi fallita nel 2013.
La nuova udienza del 5 aprile si è svolta regolarmente, senza più i problemi tecnici all’impianto di registrazione che lo scorso 9 febbraio avevano invece obbligato a un rinvio di un mese, e ci sono state le audizioni dei consulenti di parte degli imputati. In particolare con l’intervento della consulente chiamata dall’imputato Romano Bartolini, secondo una sintesi dell’udienza diffusa al termine dei lavori dal comitato ex dipendenti di Bames e Sem e dall’ex sindacalista Gigi Redaelli, “ancora una volta si è tentato di imputare il mancato successo delle operazioni di rilancio industriale con il tema del costo del lavoro troppo alto, evidentemente gli imputati sono a corto di argomenti”.
Una questione che le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Rsu che seguono il fallimento Bames da un decennio hanno avuto modo di confutare in molte occasioni. Ancora in aula, commentano sindacalisti e comitato, “si è cercato di giustificare alcune operazioni di carattere finanziarie, con l’obiettivo di salvare tutto il gruppo aziendale, dimenticandosi che tali operazioni erano o prestiti a società controllate (senza nessun ritorno) oppure acquisizione di società che erano già decotte per mascherare altre cose, così come emerso dalle indagini e dall’impianto accusatorio della Procura di Monza”.
Intanto prosegue una vicenda giudiziaria avviata nel 2016, dalla fine delle indagini sul fallimento delle società Bames e Sem subentrate nell’area industriale di Vimercate ex Ibm ed ex Celestica che hanno portato all’apertura del processo per bancarotta fraudolenta. Sono coinvolti nel procedimento penale 8 imputati che, secondo le accuse, a vario titolo avrebbero avuto responsabilità sulla distrazione di fondi per decine di milioni di euro che ha avuto come conseguenze il fallimento dell’ottobre 2013 e quindi la perdita del lavoro per 480 persone e la quasi desertificazione del sito industriale di Vimercate.
L’esame e il controesame degli altri consulenti di parte proseguirà nelle prossime udienze fissate per il 19 aprile presso il Tribunale di Monza, su cui però pesa l’incognita dell’astensione dal lavoro degli avvocati che potrebbe far saltare l’udienza e richiedere un rinvio. Mentre, aggiunge la nota del comitato degli ex dipendenti, non c’è ancora alcuna novità sulla data dell’udienza presso la Corte di appello di Milano relativo al ricorso presentato da Massimo e Selene Bartolini condannati in primo grado a 4 anni e 8 mesi con sentenza del 4 dicembre 2020.
“Nonostante tutto il processo va avanti – aggiugono gli ex dipendenti – è necessario stringere i tempi per cercare di accelerare il procedimento e giungere il prima possibile alle requisitorie finali da parte del pubblico ministero e degli avvocati di tutte le parti coinvolte. Gli ex dipendenti auspicano di poter vedere una sentenza entro il 2023 nei confronti degli 8 imputati di questo procedimento “ripagandoli” per questa lunga attesa – conclude la nota -. Continueranno a chiedere giustizia perché chi ha causato il disastro in Bames e Sem e chi ha avuto responsabilità paghi per quello che ha fatto”.