Vimercate, dimissioni dell’ex sindaco Sartini: si chiude la stagione della città a 5 Stelle

Con le dimissioni da consigliere comunale di Sartini finisce anche a livello locale un decennio grillino di polemiche e battaglie
Ha rappresentato l’orbita delle 5 Stelle a Vimercate, un percorso che ha seguito a livello locale tutte le fasi del movimento che ha stravolto la politica italiana dell’ultimo decennio. L’ex sindaco Francesco Sartini si congeda dalla politica attiva cittadina dopo 12 anni a Palazzo Trotti – 7 all’opposizione e 5 al governo – ha annunciato nel fine settimana le sue dimissioni da consigliere comunale “per impegni professionali che non mi permettono di onorare il mio ruolo come dovuto”, ha scritto in un messaggio sui social network, e anche per la città si chiude una stagione. Un periodo in cui Sartini è stato il principale portavoce a Vimercate del cambiamento invocato per l’Italia da Beppe Grillo ricalcandone tutte le fasi, dalla battaglia antipolitica delle origini senza esclusione di colpi (e di linguaggio), allo zenit del successo elettorale, l’ingresso nelle istituzioni pubbliche, la responsabilità di governare e quindi il tramonto del messaggio da cui era sorto il Movimento 5 Stelle.
Una parabola che a Vimercate ha avuto l’apice con lo storico ribaltone delle elezioni del 2016 quando, al ballottaggio e per soli 30 voti di scarto sulla candidata del Pd, Sartini è stato eletto sindaco interrompendo una pluridecennale stagione di centrosinistra della città e diventando l’unico amministratore 5 Stelle della Brianza (e tra i pochi in Lombardia).

E Palazzo Trotti è stato una sorta di laboratorio amministrativo grillino, a partire dalla composizione della giunta fatta da Sartini per curricula e non per nomina di partito, con l’assegnazione dei posti da assessore dopo una selezione di candidature ricevute via email. Polemiche a non finire per alcuni assessori che né erano vimercatesi né mai lo sono diventati, come per il caso del primo assessore al Bilancio con la sua impostazione dell’”avanzo zero” dei conti comunali e la verifica continua delle spese che poi finì con le dimissioni dopo neanche 2 anni.
In urbanistica l’amministrazione Sartini ha cercato di lasciare il segno cercando di togliere dove possibile l’edificabilità a tutte le aree libere oppure, per il nodo più critico, richiamando al tavolo del municipio gli operatori privati per modificare le previsioni pubbliche del piano di riqualificazione dei 135mila metri quadrati dell’area del vecchio ospedale, consorzio Agrario ed ex cava Cantù, introducendo il teatro comunale che Vimercate non ha e ricollocando alcune delle funzioni socio-sanotarie previste.
Poi la scelta a luglio 2017 di non prorogare la deroga sul certificato antincendio per l’uso della piscina comunale di via degli Atleti, determinando la chiusura dell’impianto sportivo e avviando un percorso per eseguire gli interventi per una futura riapertura che ancora non è risolto. Oppure la decisione di chiudere alle auto via della Santa che ha trasformato la strada tra i campi della cascina Cavallera in un percorso ciclopedonale tra le proteste di residenti e attacchi politici. E poi a Sartini è toccato amministrare il Comune durante l’emergenza sanitaria, mesi drammatici scanditi dai bollettini sanitari dell’ospedale di Vimercate che lo stesso sindaco settimanalmente comunicava con videomessaggi online.
Insomma, il sindaco 5 Stelle di Vimercate ha cercato di lasciare un segno e, come ha scritto Sartini nel suo messaggio con cui ringrazia tutti coloro che hanno collaborato con lui nei 5 anni di amministrazione, “potendo così rendere un servizio importante e contribuire a cercare di migliorare la vita dei miei concittadini. Ho cercato di interpretare questo ruolo con rispetto, curiosità, coraggio e apertura mentale, anche se ho dovuto misurare il fatto che ogni cambiamento provoca una resistenza, e questo spesso rende più lento e difficile il percorso. Assieme ai miei collaboratori ho dovuto prendere decisioni difficili, e impostare lavori complessi, ma in ogni caso i nostri punti di riferimento sono sempre stati il rispetto delle regole e il bene della nostra comunità”.
Al termine del quinquennio grillino al governo della città, l’orbita pentastellata era già in fase calante al punto che a Vimercate alle elezioni del 2021 neanche è stata ripresentata una lista con il nome e il simbolo del Movimento 5 Stelle e lo stesso Sartini si è ricandidato alla guida di due liste civiche, stavolta, senza neanche arrivare al ballottaggio. Ora le dimissioni da consigliere comunale capogruppo della lista Vimercate e Buonsenso che vengono formalizzate nella seduta del Consiglio comunale del 19 aprile, un posto in cui subentrerà la prima dei non eletti della lista e già consigliera della Lega due mandati fa Cinzia Nebel.
“Il mio impegno civico non si ferma – si legge nella conclusione del messaggio di Sartini – perché sono tutt’ora convinto che lamentarsi e scaricare sugli altri l’onere di affrontare i problemi della nostra società sia un atteggiamento dannoso. Se è giusto pretendere il massimo da chi occupa posizioni di responsabilità, altrettanto giusto, e forse ancora più doveroso, è contribuire secondo le nostre possibilità a migliorare l’ambiente che ci circonda”.