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Il lato vintage del sindaco di Brugherio: via i fiori di plastica

27 maggio 2023 | 08:34
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Il lato vintage del sindaco di Brugherio: via i fiori di plastica
Il giorno delle elezioni, Assi e il regionale Federico Romani immortalati sotto la ghirlanda di plastica.

Ha rimosso in anticipo le ghirlande aeree e chiesto ai suoi collaboratori un abbigliamento serio adeguato al ruolo.

Prima azione da sindaco di Brugherio per Roberto Assi: far sparire le installazioni a forma di fiore che pendevano dal cielo in centro città. “Odio la plastica“, ha detto, e le grandi margherite di tutti i colori sono state rimosse. Versione a tema floreale dei più diffusi ombrelli o delle girandole, gli addobbi erano stati posizionati qualche settimana fa in occasione della Festa dei fiori. Appesi a cavi che passavano da palazzo a palazzo sulle teste dei cittadini, riempivano di colori piazza Battisti e dintorni. “Li trovavo molto brutti – ha detto il neosindaco dai gusti vintage – non mi piace la plastica, li ho fatti rimuovere con un mese di anticipo”. Un esemplare giallo squillante è rimasto nell’anticamera del suo ufficio, solitario simbolo del nuovo corso che investe i grandi temi della vita amministrativa come, evidentemente, le piccole questioni di gusto. Dovrà però rassegnarsi, Assi, all’idea che il giardino aereo resti indelebilmente nella sua storia politica: i mille scatti fotografici del suo pomeriggio da vincitore delle elezioni lo immortalano da ogni angolo della piazza del municipio sotto alla sgargiante ghirlanda di plastica.

fiore brugherio

OUTFIT D’ORDINANZA

Ma l’anima vintage del nuovo primo cittadino, 38 anni compiuti il giorno della sua proclamazione, sembra voler dettare legge anche in altri ambiti, con buona pace di chi è di gusti più fuori dagli schemi. “Ho già detto ai miei collaboratori che esigo un abbigliamento serio e impeccabile, adeguato al ruolo di rappresentanza che la politica ha rispetto ai cittadini. Da evitare la trasandatezza”, ha detto dal suo nuovo ufficio, scherzando un po’ sul rigore (ma neanche troppo). Il tema dello stile personale, peraltro, era presente già nel discorso di proclamazione di Roberto Assi che, a poche ore dall’elezione, prometteva si brugheresi di spogliarsi dei suoi gusti personali per rappresentare responsabilmente tutti i 36mila cittadini, “perfino con l’abbigliamento che si addice a questo ruolo“.