“Lì Sei Vero”: il Festival di teatro sociale e disabilità torna al Binario 7 fra novità e big

15 maggio 2023 | 23:26
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“Lì Sei Vero”: il Festival di teatro sociale e disabilità torna al Binario 7 fra novità e big

Dal 20 maggio al via 10 giorni di eventi, fra spettacoli e momenti di riflessione. Il Festival è organizzato da Il Veliero Onlus.

Il festival nazionale di teatro sociale e disabilità “Lì Sei Vero”, giunto alla sua settima edizione, si è guadagnato un posto speciale nel calendario cittadino, diventando un punto di riferimento per la comunità locale di Monza e per coloro che si impegnano a favore dei diritti delle persone con disabilità. Se la sua prima edizione era durata un solo weekend, adesso si parla di 10 giorni di appuntamenti “che non saranno solo spettacoli teatrali, ma anche momenti di incontro e di riflessione con esperti, che per la prima volta toccheranno altri temi, come quello dell’adolescenza”, ha sottolineato l’assessore al Welfare e Salute del Comune, Egidio Riva durante la presentazione dell’iniziativa.

IL CARTELLONE DI Lì SEI VERO

Calendario alla mano la data di inizio della kermesse è fissata per il 20 maggio e si continuerà fino al 30. A fare da cornice all’evento si conferma il Teatro Binario 7. Due i big che al momento hanno confermato la presenza Ale e Franz che partecipano per la prima volta (23 maggio) e Frida Bollani Magoni (26 maggio) alla sua terza partecipazione. Ma il programma è ricco con tanti altri personaggi di spicco, tra questi Nico Acampora, che sarà presente la sera della premiazione, insieme ai sui ragazzi di PizzAut.

Fra l’altro la kermesse darà il via ufficialmente al ventesimo anno di attività dell’associazione Il Veliero, organizzatrice dell’evento. Festeggiamenti che coincideranno proprio con l’inizio del festival e dureranno 1 anno intero fino all’apertura del primo lotto di Villa Valentina (leggi qua).

La novità di quest’anno è l’inserimento di incontri con psicoterapeuti e psichiatri, per un focus sull’adolescenza. Da segnalare l’appuntamento con Matteo Lancini, in programma il 28 maggio, con un incontro dal titolo “Sostenere l’adolescente nell’epoca di Internet”.

L’edizione 2023 è stata dedicata a Valentina Aliprandi. “Unattrice del Veliero, deceduta 8 anni fa che ha dedicato quindici anni di impegno all’associazione – racconta il direttore artistico Enrico Roveris, – A lei intitoleremo anche la riqualificazione di Villa Valentina”.

Confermato poi il contest, dove sul palco si confronteranno sei compagnie teatrali, due compagnie sono estere una da Madrid e un’altra da Buenos Aires. E poi la collaborazione con le scuole e in particolare con gli studenti della primaria Puecher e del liceo Frisi.

 Tutto il programma su liseivero.it.

IL LATO EMOTIVO DEL FARE TEATRO

Il fine del Festival è duplice, si legge sul sito de Il Veliero: da una parte si propone di sensibilizzare i cittadini sul tema della disabilità e rendere visibili i benefici del rapporto tra questa e l’arte, dall’altra è un’importante occasione di incontro e confronto tra attori con disabità, educatori, artisti e professionisti del settore. “Faccio teatro dal 1986, sono attore professionista – ha raccontato il presidente del Veliero Alfredo Colina,  – ma grazie al Veliero ho riscoperto il lato emotivo del teatro che purtroppo negli anni con la necessita di rispettare i tempi di produzione avevo quasi accantonato”.

LE SINERGIE

Il festival è il frutto anche della collaborazione del Veliero con l’associazione Capirsi Down, Elianto, Geniattori e Parafrisando, tutte realtà con cui condividono la passione per il teatro. A loro fianco anche la Fondazione della Comunità Monza e Brianza e la rete TikiTaka. Non mancano poi sponsor importanti come BrianzAcque, Acinque, Farmacom, Zambon solo per citarne alcuni. “L’inclusione – ha commentato il vicepresidente di Acinque, Paolo Busnelli – è nelle corde di un gruppo, il nostro, che ha l’ambizione di stare al fianco delle comunità locale non soltanto nell’erogazione di energia pulita e nell’efficientamento, come nel caso del piano di riqualificazione della rete di illuminazione pubblica con annessa smart city, ma anche come partner di progetti che portano valore sociale”.

“Un festival cresciuto negli anni si vede anche dai soggetti importanti che lo sostengono. – ci tiene a sottolineare l’assessore Riva -. E’ diventato un progetto della Comunità per la comunità. E adesso possiamo dire che siamo a un momento di svolta, ed è giunto il momento di interrogarci sul futuro di questa kermesse, perché vogliamo che continui a crescere”. E sulla crescita del Festival ha messo l’accento anche Marta Petenzi, segretario generale della Fondazione della comunità di Monza e Brianza: “Il primo progetto l’abbiamo sostenuto nel 2004, da allora abbiamo fatto un percorso insieme con un programma sempre più ricco e ora la città è pronta per aprirsi a esperienze diverse”.
Insomma una presentazione in grande stile quella che si è tenuta oggi in Comune a Monza, dove a margine sono interventi per un saluto anche il sindaco Paolo Pilotto e l’assessore alla Cultura Arianna Bettin.