Monza, passa in consiglio comunale la mozione per chiedere di ripristinare i fondi sulle reti ciclabili 

22 maggio 2023 | 11:22
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Monza, passa in consiglio comunale la mozione per chiedere di ripristinare i fondi sulle reti ciclabili 

Monza si unisce alle città italiane che, senza distinzioni politiche, fanno quadrato per chiedere a Governo e Parlamento l’immediato ripristino in legge di bilancio 2023 del Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane. Tale fondo è stato ridotto lo scorso anno da 94 a 10 milioni.

Le città fanno rete: vogliono più risorse per la mobilità sostenibile. E Monza c’è. Passa in consiglio comunale la mozione volta a chiedere al Governo e al Parlamento italiano l’immediato ripristino (per intero) del Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane nella Legge di Bilancio 2023. Un gesto concreto e un chiaro messaggio politico che in modo trasversale ha interessato tanti consigli comunali d’Italia, tutti accumulati non dal colore partitico bensì dalla volontà di avere più risorse per piste ciclabili e mobilità sostenibile. E così Monza si unisce a Genova, a Bologna, a Trieste, a Napoli, e alle “vicine” Milano, Reggio Emilia e Cremona (solo per citarne alcune) che in questi mesi hanno presentato ordini del giorno e mozioni sul tema.

Reti ciclabili urbane: ecco cosa ha approvato il consiglio comunale 

Quella di Monza, approvata nella seduta di giovedì 18 maggio, è stata presentata dal consigliere dem Marco Pietrobon nel dicembre 2022. Nel dettaglio, chiede al Sindaco e alla Giunta di farsi parte attiva presso il Governo, il Parlamento e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), affinché nell’iter parlamentare di discussione, emendamento e approvazione della Legge di Bilancio 2023 o di quelle successive venga integralmente ripristinato e se possibile aumentato il finanziamento del “Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane“, o, in ogni caso, vengano stanziate apposite risorse, con sviluppo pluriennale a partire dal 2023, per sostenere interventi e progetti dei Comuni per ampliare e mettere in sicurezza le reti di ciclovie urbane previste dagli atti di programmazione comunali e da Biciplan.
Tale Fondo (inizialmente da 94 milioni di euro) rientrava nel “Piano Generale della Mobilità Ciclistica 2022-2024”, approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 23 agosto 2022, definendo per la prima volta nella storia italiana la strategia, gli obiettivi e le azioni per promuovere lo sviluppo della mobilità ciclistica nelle aree urbane e metropolitane, quale politica nazionale della mobilità e dei trasporti. Nel dicembre del 2022, in fase di discussione di Legge di Bilancio ( e con un passaggio di governo nel mezzo), era circolata la notizia che il fondo sarebbe stato completamente definanziato: il Governo, alla fine, aveva approvato un emendamento che stanziava un finanziamento di 10 milioni in 3 anni (2 milioni per il 2023 e 4 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025). “Alle piste ciclabili solo le briciole“, aveva commentato Bikeitalia stimando che sarebbero stati stanziati circa solo 250 euro a Comune.
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Pietrobon: “No a colore politico, siamo una rete di comuni”

“Quello che vogliamo fare con questa mozione – ha spiegato il consigliere Pietrobon a MBNews – ha una duplice valenza: da un parte c’è un punto politico, ovvero impegnare la giunta e l’amministrazione tutta su un tema che reputiamo importante per la città e i suoi cittadini. Dall’altra vogliamo continuare a tenere alta l’attenzione sull’importanza di avere piste ciclabili e strade sicure. Stiamo lavorando anche con l’assessora Turato su questa strada e siamo felici che la mozione abbiamo avuto un esito positivo in consiglio. Le azioni che i comuni in rete stanno provando a fare determineranno, noi ci auspichiamo, una maggiore attenzione da parte del Governo sul tema della mobilità sostenibile e daranno spazio a futuri stanziamenti economici, fondi e leggi per la nostre città. Non siamo qui per sventolare bandiere politiche, siamo qui per dire che i comuni stanno dalla stessa parte a prescindere dal colore che le amministra“.
Secondo Pietrobon, “i target, da raggiungere entro il 2024, di aumento del 20% della quota modale di spostamenti in bicicletta e di incremento della estensione delle infrastrutture ciclabili sino ad almeno 32 km/100 kmq, in tutti i Comuni capoluogo, possono essere conseguiti solo con l’indispensabile concorso anche finanziario dello Stato”. Risorse che andrebbero ad arginare sicuramente anche gli ultimi eclatanti episodi di violenza stradale e uccisione di ciclisti (nel 2022 sono state 106 le persone in bicicletta investite e morte sulle strade italiane) e sensibilizzerebbero, ad esempio, sull’importanza della moderazione del traffico e della velocità in ambito urbano. “L’azzeramento delle già poche risorse per la ciclabilità urbana – si legge nel testo della mozione – è una proposta che impedirebbe alle amministrazioni locali di rendere le città davvero ciclabili e sicure per chi si sposta in bicicletta: una scelta da rivedere nella Legge di Bilancio, durante la fase di discussione parlamentare in un rapporto positivo fra Governo e Parlamento, ripristinando e anzi incrementando i fondi destinati allo sviluppo delle ciclovie urbane”.