Monza-Resegone 2023 scalda i motori, il 17 giugno scatta la 61ª edizione!

La tradizionale manifestazione podistica quest’anno vedrà gareggiare oltre 130 squadre e circa 400 atleti. I suoi valori, non soltanto sportivi, sono stati al centro della presentazione ufficiale.
Monza. Se fosse un programma televisivo, si direbbe che un format di successo non ha bisogno di modifiche. Ma visto che si parla di una manifestazione sportiva in grado di sfociare nella tradizione popolare, forse è meglio affermare che per la Monza-Resegone 2023, in programma il 17 giugno alle ore 21, “squadra vincente non si cambia”.
La 61ª edizione di questa storica competizione podistica, che parte dall’Arengario di Monza e arriva al Rifugio Capanna Alpinisti Monzesi sul monte Resegone, non prevede, infatti, novità dal punto di vista tecnico, organizzativo e, soprattutto, della carica emotiva e passionale.
Le oltre 130 squadre e i circa 400 atleti partecipanti, dunque, dovranno percorrere gli ormai mitici 42 chilometri, attraversare diversi Comuni brianzoli e lecchesi e superare i 1000 metri di dislivello, concentrati soprattutto nei ripidi sentieri che nel finale si innalzano da Erve, prima di raggiungere l’agognato traguardo.

TUTTO (QUASI) PRONTO
“Al via quest’anno avremo 7 squadre femminili, 16 FM (due donne e un uomo), 40 MF (due uomini e una donna) e tutto il resto dei terzetti, la grande maggioranza come sempre, totalmente maschili” annuncia, nel corso della presentazione al Ristorante Pizzeria del Centro a Monza, Enrico Dell’Orto, presidente della Società Alpinisti Monzesi, che organizza la Monza-Resegone in collaborazione con il Monza Marathon Team, il Comune di Monzae la Federazione italiana di Atletica Leggera.
“La Monza-Resegone 2023, a 99 anni dalla prima edizione corsa nell’ottobre del 1924, è il frutto della partecipazione delle comunità e delle istituzioni del territorio, ma anche del contributo di numerosi sponsor, ormai più che altro amici ed appassionati, tra i quali in primis Affari&Sport, Craft, Acinque, Effepi Auto, Officine Locati e Banca Mediolanum” continua Dell’Orto.
Il 17 giugno, quando i terzetti in gara, comprese le dieci teste di serie individuate dagli organizzatori, partiranno dall’Arengario di Monza per incominciare, tra due ali di folla, il loro lungo percorso, si celebrerà un rito sportivo e sociale atteso da tutta la Brianza. E non solo.

“La Monza-Resegone è un evento identitario per noi e fa parte del trofeo Monza Corre – afferma Viviana Guidetti, assessore allo Sport del Comune di Monza – spero continui questa sinergia tra enti nel nome dello sport, un veicolo di unione, passione e condivisione di ideali”.
Un assist immediatamente raccolto da Mattia Micheli, vicepresidente della provincia di Lecco. “Questa classica del podismo brianzolo, che ha avuto la forza di superare anche lo stop causato dal Covid-19 – sostiene – unisce la provincia di Monza e di Lecco ed ha una forte attrattività per il territorio e una caratteristica componente sociale”.
LE TAPPE
Mentre scorre il countdown che ci separa dalla partenza della 61ª edizione della Monza-Resegone, che gode del patrocinio della Provincia di Monza e Brianza, Comune di Erve e Provincia di Lecco, ci saranno una serie di appuntamenti di avvicinamento al fatidico 17 giugno.

“Il 2 giugno ci sarà la pubblicazione dell’ordine di partenza delle squadre – annuncia il presidente della Società Alpinisti Monzesi – il 9 giugno si procederà con la consegna degli zaini agli atleti, mentre il giorno dopo si svolgeranno i preparativi in Capanna Monza. Fino al 13 giugno, inoltre, sarà possibile sostituire un atleta della propria squadra“.
La Monza-Resegone 2023, di fatto, sarà anche il preludio all’edizione del prossimo anno, quella del centenario. Che, assicurano gli organizzatori, “sarà festeggiata e celebrata a dovere, anche se per il momento non possiamo anticipare nulla”.

Intanto per chi si accinge a correre il 17 giugno, come Marco Valsecchi, che è intervenuto alla presentazione in rappresentanza del Monza Marathon Team, da 11 anni anima della Monza-Montevecchia, che si è svolta lo scorso 21 maggio, la speranza è sempre la stessa: mettere in pratica quel “ci vediamo in Capanna” che molti atleti pronunciano a familiari ed amici alla partenza dall’Arengario.