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Giù al Sud a cercare lavoro: la scelta felice di Serena Sanfilippo

22 giugno 2023 | 15:53
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Giù al Sud a cercare lavoro: la scelta felice di Serena Sanfilippo
Serena Sanfilippo ha cercato e trovato lavoro al Sud.

La 48enne brianzola ha lasciato un posto fisso all’ospedale di Merate ed è partita all’avventura per Trapani. Ha trovato subito un’occupazione. E la felicità.

Giù al Sud, per trovare lavoro. E una vita felice. Serena Sanfilippo, 48 anni compiuti questa settimana, ex cittadina di Bellusco e prima ancora di Carnate, è un manifesto contro i luoghi comuni: ha lasciato un posto fisso nella produttiva Lombardia e con il marito e il cane Penelope si è trasferita a Trapani. All’avventura.
Nel giro di poche settimane ha trovato un’occupazione nel suo campo, con una settimana corta di due giorni e mezzo, tanti hobby e il mare vicino. E oggi, in Sicilia, trova il tempo (e la voglia) di fare la spesa dai produttori locali, di stringere amicizia con i vicini di casa, di leggere, studiare e dipingere come ha sempre desiderato fare.

SCHIAVI DELLA QUOTIDIANITA’

“Il punto è che il lavoro e la quotidianità in Lombardia non me ne lasciavano il tempo, ma soprattutto l’energia – spiega – la sera, tornando dal lavoro ero spossata e spenta, ricordo che non avevo voglia di vedere nessuno, solo di chiudermi in casa. A mala pena conoscevo i volti dei vicini. I ritmi imposti dalla società mi andavano stretti, timbrare il cartellino mi soffocava; mi chiedevo se davvero la vita fosse quella. Già dal 2019 ho maturato la decisione di lasciare il lavoro, pur non avendo un’alternativa”.

IL LAVORO IN OSPEDALE

Il lavoro era quello di terapista della neuropsicomotricità in età evolutiva, posto fisso all’ospedale di Merate dove seguiva bambini dello spettro dell’autismo, sindromi genetiche, Adhd e disturbi specifici motori. “Sono partita con 5-6 bambini al giorno, nel 2004 – racconta – ma negli ultimi anni, in nome dell’efficienza e dei tagli, sono arrivata a 8-9 sedute in fila; me ne chiedevano anche di più ma mi sono rifiutata: si tratta di bambini e questi numeri non sono sostenibili”.

serena sanfilippo

LA DECISIONE AUDACE DI SERENA SANFILIPPO

Lettera di dimissioni, spending review in famiglia e primi passi per mettersi in proprio, poi la mannaia del Covid che ha frenato i suoi progetti, “ma sono sincera: anche dopo la pandemia, quando ho ripreso a cercare, credo di non averlo fatto con la motivazione necessaria, in fondo avevo la sensazione che sarei finita nello stesso circuito, stessi ritmi, una vita che non volevo più”. Il lockdown è stato un’occasione per la brianzola di origini palermitane per rivedere tutte le priorità, “ho capito cosa era davvero importante per me – dice – e cosa era superfluo, nemmeno tanto desiderato. Lo shopping per esempio o il modo di riempire il frigorifero: ora mi è chiaro, colmavo così dei vuoti, compensavo la frustrazione di passare le giornate sentendomi prigioniera”. Oggi a Trapani Serena Sanfilippo acquista solo i vestiti che le piacciono davvero “e faccio la spesa dai produttori locali che arrivano con frutta e verdura sul camioncino: al nord è un’abitudine da privilegiati, avrei speso un patrimonio, qui è la normalità, la via più semplice e anche più economica dei supermercati”. Il potere d’acquisto della psicomotricista è rimasto lo stesso, con la differenza che lavora il 50% del tempo.

IL FALSO MITO

Lo fa presso uno studio di riabilitazione infantile di logopedia e neuropsicomotricità. Anche in questo campo smentisce i luoghi comuni: “Confesso -dice con leggero imbarazzo – che pensavo di arrivare in Sicilia e di brillare tra i colleghi del posto: in fondo venivo dalla Lombardia, la regione dell’eccellenza sanitaria, della ricerca, della modernità. Ho trovato a Trapani colleghi dello stesso livello professionale del Nord, quindi, quello che ho potuto sfoggiare, è stata semplicemente l’esperienza. Le modalità terapeutiche sono identiche”.

POCHE SPINE NEL MARE DI FELICITA’

C’è anche qualche spina tra le rose. Serena San Filippo racconta della gestione dell’immondizia e della sporcizia delle strade, un problema strutturale che la fa arrabbiare, forse proprio per i suoi trascorsi in Brianza, a Bellusco, uno dei comuni più virtuosi d’Italia per la raccolta differenziata e immancabilmente in testa alle classifiche dei Comuni Ricicloni di Legambiente. “Mio marito, che non ha con la Sicilia lo stesso legame che ho io, fatica ancora di più – commenta – ma la verità è che siamo così felici e liberi che questi problemi sfumano in secondo piano”.

FUORI DAL CONFORMISMO

La 48enne, un casco di ricci biondi e una passione coltivata per naturopatia, yoga e meditazione, è un personaggio fuori dal comune. Che ti richiama dopo aver perso la telefonata programmata e ti dice una cosa tipo: “scusa, ero impegnata a fare un Mandala”. Un po’ fuori dal mondo o forse solo fuori dal conformismo, in quel posto dove si sono nascosti, per i suoi primi 48 anni, la libertà e la felicità vista mare.
A giorni è previsto il trasloco definitivo di mobili e oggetti personali rimasti in Brianza quando Serena e il marito sono andati in Sicilia, qualche mese fa: un camion partirà alla volta di Trapani con gli ultimi “lacci” materiali con il Monzese.