Villasanta Civica attacca la Giunta: “perché non recuperare la Tagliabue invece di abbatterla?”

La lista Villasanta Civica ipotizza un recupero della struttura della scuola Tagliabue e domanda alla Giunta il perché decisione di non procedere in questa direzione
Il prefabbricato alla scuola Villa per i bambini della Tagliabue continua a far discutere. Questa volta a puntare il dito contro la scelta della Giunta di centrosinistra di posizionare, come viene chiamato nella nota stampa divulgata dall’avvocato Pini, un “prefabbricato/container” nel giardino della scuola, è la lista Villasanta Civica. Il gruppo politico di centro destra candidato alle prossime amministrative, si è unito ai cori di protestedi questi due anni che da più parti si sono alzati contro la scelta della Giunta.
Nello specifico la lista Villasanta Civica ha elencato in un comunicato stampa tutte le criticità della gestione da parte del Comune della questione della chiusura della Tagliabue. Una critica su tutti i fronti. A partire da quello burocratico e procedurale fino ad arrivare a quello economico ed estetico.
Ma andiamo con ordine. Secondo quanto ricostruito da Villasanta Civica, la chiusura della scuola Tagliabue risalente al 2021 avrebbe dovuto dare il via ad altri quattro passaggi: esecuzione dei rilievi e indagini strutturali, modellazione strutturale e valutazione della sicurezza, elaborazione di ipotesi di intervento strutturale e sintesi dei risultati.
Le accuse di Villasanta Civica sulla gestione della Tagliabue
“Ancora oggi, non risulta che siano state completate e, forse neppure iniziate, le fasi di modellazione strutturale e valutazione della sicurezza ed elaborazione di ipotesi di intervento strutturale. E queste sono le fasi fondamentali per capire se e in quale modo e con quali costi sia possibile intervenire sulla struttura al fine di effettuare i necessari interventi di consolidamento e recupero della struttura.
E nonostante siano trascorsi due anni, e non si ha contezza di alcun studio al riguardo, la Giunta ha deliberato la costruzione del “prefabbricato” sito presso la Scuola Villa (peraltro non ancora agibile) sostenendo costi che sono, nel tempo, lievitati ad oltre 500.000 euro. E, infine, è notizia di questi giorni, che la Giunta ha deliberato di realizzare, nel giardino della Scuola Villa, accanto al “prefabbricato”, un’area in erba sintetica dal “modico” costo di 165.000 euro con ulteriore eliminazione di prato naturale”.

Le domande che riaprono il dibattito sul recupero della Tagliabue
Una critica dura che strizza l’occhio a un’ipotesi di un recupero della struttura della scuola Tagliabue. Struttura data dalla Giunta, invece, per spacciata. L’idea del sindaco Luca Ornago e della Giunta, spiegata in diverse circostanze, è sempre stata invece quella di abbattere la scuola e di costruirla ex novo. Un’idea, per la prima volta, messa in discussione dal punto di vista politico.
Critiche a parte la lista Villasanta Civica tramite il comunicato stampa, ha posto alcune domande chiave al sindaco Luca Ornago che guida la lista Cittadini per Villasanta.
“Perché non sono state completate le due ulteriori fasi di indagine previste dalle norme vigenti? Perché si è deciso di procedere alla costruzione di una “nuova” struttura in assenza di una valutazione complessiva sullo stato della Tagliabue e sul possibile recupero della stessa? Perché si sono persi due anni? Perché si è deciso di realizzare un “prefabbricato/container” architettonicamente ed esteticamente di qualità visibilmente pessima procedendo, tra l’altro all’abbattimento di piante e alla eliminazione di verde pubblico? Perché non sono state assunte decisioni valutando preventivamente il rapporto costo/benefici rispetto alla possibilità di effettuare interventi di recupero/consolidamento della originaria Scuola Tagliabue?”.
Domande che riaprono un dibattito politico su una delle questioni più delicate e discusse negli ultimi anni a Villasanta.