Villasanta, il recesso del contratto della mensa scolastica di Pellegrini. Subentra Vivenda spa

Il Comune ha fatto sapere che sarà la Pellegrini a rifondare le famiglie del credito dovuto a pasti pagati in anticipo.
Un recesso di contratto che porta a Villasanta un nuovo gestore del servizio mensa scolastica. Il vecchio gestore era Pellegrini mentre il nuovo è Vivenda Spa. Le domande dei tanti genitori che in questi giorni cercavano di capire il futuro della mensa scolastica hanno trovato risposte. In primis la questione relativa ai pasti pagati e non fruiti. Il Comune ha fatto sapere che sarà la Pellegrini a rifondare le famiglie del credito dovuto a pasti pagati in anticipo.
Il Comune di Villasanta ha comunicato in una nota diramata il 24 luglio che oltre un mese e mezzo fa (8 giugno 2023) la concessionaria del servizio di ristorazione scolastica (Pellegrini spa) ha chiesto il recesso dal contratto in corso con l’Amministrazione comunale, siglato nel 2022 e destinato a proseguire fino al 2027.
Ad entrare in scena sarà ora la seconda classificata nella gara del 2022 (Vivenda spa) che ha comunicato la sua disponibilità a subentrare nell’affidamento.
Il costo del pasto, ricordiamolo era stato aumentato e portato a 5,60 euro.
Nella foto l’open day della mensa organizzata dal Comune e dalla Pellegrini i 20 maggio scorso.

Le motivazioni dell’addio di Pellegrini
Per quanto riguarda le motivazioni dell’interruzione del contratto, sono state esplicitate dalla Pellegrini spa in questi termini: “a causa dell’inatteso e imprevedibile aumento dei costi delle materie prime, che ha riguardato, oltre ai costi del gas e dell’energia (impiegati per la preparazione dei pasti) anche (di conseguenza) quello delle derrate alimentari”.
Il recesso è stato autorizzato dagli uffici comunali con determina del 20 luglio, con decorrenza dall’01/09/2023 “al fine di consentire la regolare chiusura dell’anno scolastico/educativo – ha spiegato il Comune in una nota- e la continuità di quei servizi attivi anche dopo la chiusura delle scuole (asilo nido, centri estivi, pasti a domicilio per categorie fragili di cittadini); la società di ristorazione garantirà fino al 31/08/2023 tutte le prestazioni contrattualmente previste”.
Le condizioni
“La facoltà di recesso – fa sapere il Comune in una nota- è infatti prevista negli atti di gara che indicano anche le modalità per il suo esercizio e le condizioni che lo regolano. Come previsto dal contratto, la Pellegrini spa dovrà innanzitutto corrispondere all’Ente un indennizzo quantificato in 218mila euro.
Qualche altra condizione: tutto il materiale necessario alla corretta gestione del servizio presente nei plessi rimane acquisito in proprietà dell’amministrazione; nulla è dovuto dal Comune per gli investimenti messi in atto; entro la data dello scioglimento del contratto tutto quanto necessario all’utilizzo del software gestionale, hardware, banche dati, saranno trasferiti al Comune senza alcun costo; rimane a carico del concessionario il recupero delle eventuali insolvenze, così come la restituzione all’utenza entro il 31/08/2023 delle somme relative a pasti non fruiti”.
“Tutte le procedure messe in atto – ha commentato l’assessore all’Istruzione Adele Fagnani- hanno lo scopo di garantire all’utenza continuità e qualità nell’erogazione del servizio: obiettivo primario e irrinunciabile per l’Amministrazione comunale. Si ritiene comunque di ringraziare Pellegrini Spa per la collaborazione prestata in questi anni così come in questa delicata fase di passaggio di consegne al nuovo gestore. Grazie
alla proficua collaborazione tra gli uffici e il gestore è stato possibile addivenire ad una soluzione condivisa tra le parti, senza l’attivazione di alcun contenzioso”.