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Sciopero al Call center Network Contacts di Concorezzo, a rischio ci sono 54 lavoratori

28 agosto 2023 | 14:26
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Sciopero al Call center Network Contacts di Concorezzo, a rischio ci sono 54 lavoratori

La richiesta di Cgil, Cisl e Uil: “Mediobanca rispetti le regole, intervengano le istituzioni”.

Braccia incrociale oggi, 27 agosto; alla sede di Network Contacts di Concorezzo, importante call center nazionale dove opera il personale legato alle commesse CheBanca e Compass.

A spiegare la difficile situazione che stanno vivendo i lavoratori da fine luglio sono i sindacati che hanno diffuso una nota congiunta. “Nel mese di luglio, la capogruppo Mediobanca ha disdetto il contratto di fornitura dei servizi di assistenza alla clientela dove sono collocati i 54 lavoratori di Network Contacts. Purtroppo il 31 Agosto sarà l’ultimo giorno di lavoro effettivo” si nelle nel comunicato delle sezioni territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.

“Nonostante le importanti pressioni sindacali e i precedenti scioperi dei lavoratori, in contrasto a quanto previsto dalle leggi, dal Contratto delle telecomunicazioni e dalle consuetudini del settore, alcune aziende che dovrebbero subentrare nell’appalto, Numero Blu e Covisian, con il complice silenzio di Mediobanca, si rifiutano di attivare la procedura di clausola sociale che permetterebbe ai lavoratori di continuare la propria professione, condannandoli a un licenziamento” continuano i sindacati.

Ma non è tutto: “Questa situazione si colloca in un problema più ampio dell’azienda Network Contacts che ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 280 lavoratori a livello nazionale, lamentando problemi di redditività causata, oltre che dai problemi legati alla congiuntura economica, da una continua pressione commerciale da parte dei committenti. I lavoratori non possono pagare le irresponsabili manovre commerciali dei committenti e in particolare di Mediobanca, azienda che ha appena registrato un utile superiore al miliardo di euro e cerca di risparmiare “due spiccioli” sull’appalto di assistenza alla clientela che viene ritenuto un costo superfluo da eliminare. In un periodo in cui governo e opposizioni si confrontano per individuare le modalità per garantire un salario minimo, è vergognoso assistere a speculazioni sul costo del lavoro portate avanti da alcune delle più importanti imprese italiane sfruttando la logica degli appalti al massimo ribasso”.

Da qui la richiesta di Cgil, Cils e Uil: “Chiediamo a gran voce che Mediobanca partecipi a un immediato tavolo di confronto sindacale e che le istituzioni intervengano per evitare che si consumi questo dramma e costruire un futuro per tutti i lavoratori della sede di Concorezzo di Network Contacts”.