Assemblea annuale Apa Confartigianato: “Il futuro delle imprese si costruisce insieme”

L’evento, che ha visto tra i propri relatori e ospiti i vertici dell’associazione, rappresentanti della politica locale e nazionale ed imprenditori, ha affrontato le sfide di un complicato contesto socio-economico.
Monza. “L’unità fa la forza” sostiene un vecchio proverbio. Se questo concetto probabilmente ha avuto sempre una sua validità, ce l’ha ancora di più oggi in un’epoca di profonde complessità e svariate criticità in diversi ambiti. Chi dimostra di aver imparato l’importanza di muoversi verso una visione comune nell’interesse generale è sicuramente Apa Confartigianato Imprese Milano-Monza e Brianza. Che per la sua Assemblea annuale è riuscita a raccogliere circa 200 tra dirigenti territoriali, imprenditori, autorità, associazioni sindacali e imprenditoriali intorno ad un tema significativo ed eloquente, “Il futuro, Insieme”.
Nel building di Confartigianato in viale Stucchi a Monza si sono ritrovati a discutere delle sfide che stanno affrontando le micro, piccole e medie imprese artigiane i vertici dell’associazione, il padrone di casa, Giovanni Barzaghi, Eugenio Massetti, presidente regionale della Lombardia e Marco Granelli, Presidente nazionale, ma anche i rappresentanti delle istituzioni locali, il sociologo Aldo Bonomi e i parlamentari Massimo Garavaglia, Antonio Misiani, Fabrizio Sala e Massimiliano Romeo.

Per tutti l’ottica, forti di uno “spirito artigiano” che rappresenta una colonna portante della nostra economia territoriale e nazionale, è quella di fare rete per saper trasformare i possibili ostacoli e le difficoltà in opportunità di crescita e sviluppo.
COLLABORARE
“L’imprenditore è colui che vive in un orizzonte di futuro, non “nonostante tutto”, ma affrontando tutto, anche le difficoltà” afferma Barzaghi nella sua relazione introduttiva all’Assemblea nazionale, che è un passaggio importante in vista del XVII° Congresso di Apa Confartigianato Imprese Milano-Monza e Brianza in programma il prossimo dicembre.
“Le imprese hanno affrontato il cambiamento, hanno ricompattato le fila del loro capitale umano e hanno puntato ad aumentare la loro competitività, offrendo qualità e servizio – continua – è la miglior dimostrazione di come si possa guardare alle criticità anche come generatrici di soluzioni nuove“.
Il metodo collaborativo, che si sostanzia della capacità di fare, uno dei must della Brianza artigiana, è l’aspetto di cui nei loro interventi hanno parlato, senza dimenticare il PNRR, anche il Sindaco di Monza Paolo Pilotto, il Presidente della provincia Luca Santambrogio, il Presidente del consiglio regionale della Lombardia Federico Romani e Marco Granelli, Presidente Confartigianato Imprese.

“Abbiamo un ruolo di attore sociale all’interno di una comunità – afferma Granelli – come associazione ci mettiamo la faccia con i nostri associati e nei territori su temi come l’innovazione, il credito, la bilateralità, il welfare“.
LE SFIDE
Se la base da cui partire è solida e costruita nel tempo, gli artigiani di Monza e Brianza, che si colloca al nono posto in Italia come ecosistema per fare impresa, si trovano di fronte delle difficoltà di contesto e delle scelte da fare. A volte, anche in tempi assolutamente ridotti.
“L’82,5% delle imprese ha riscontrato difficoltà ad assumere nuove risorse specializzate e non, ma soprattutto affidabili – afferma Barzaghi – la crisi demografica, il gap tra scuola e mondo del lavoro vanno affrontati in modo sistemico e coordinato”.
“Anche la transizione digitale induce dei cambiamenti necessari e non più rinviabili – continua – Milano e Monza Brianza, dove ci sono 88mila imprese artigiane, il 38% del totale della Lombardia, sono le province con il più alto tasso di esposizione all’intelligenza artificiale e alla robotica. Queste tecnologie sono il nostro presente e cambiano il mondo del lavoro”.

LE SOLUZIONI
Per affrontare grandi sfide, bisogna sapere prima di tutto chi si è. Ed essere consapevoli che oggi anche le imprese non possono più ragionare semplicemente in termini di identità, come è avvenuto per gran parte del Novecento.
“C’è stata l’epoca del conflitto tra capitale e lavoro, poi quella dei flussi come la finanza, le Internet company e le migrazioni, che hanno impattato sul territorio e le imprese – spiega il sociologo Aldo Bonomi, fondatore e direttore del Consorzio AASTER – oggi siamo dentro un salto d’epoca, un altro cambiamento in cui l’innovazione obbliga ad andare oltre le reti corte per costruirne di lunghe attraverso le pluri-identità di territorio, fatte di relazioni e alleanze in grado di rappresentare la società”.
In questa nuova ottica anche Confartigianato Imprese sta mutando pelle nel tentativo di adeguarsi a nuove esigenze e priorità. “Si è aperta anche per noi una nuova stagione” afferma Enrico Brambilla, Segretario Generale Apa Confartigianato Imprese, associazione che ha 18 sedi territoriali tra Monza, Brianza e Milano Metropolitana e rappresenta ben 12 categorie produttive.
“Vogliamo dare corpo ad associazioni di rappresentanza che sappiano essere utili punti di riferimento per la crescita delle imprese e del tessuto sociale nel quale esse operano – continua – accompagnandole nelle grandi transizioni ambientali e digitali che se ben affrontate possono offrire grandi opportunità”.

IL RUOLO DELLA POLITICA
L’attuale scenario economico e sociale, non solo in Italia, non può lasciare dormire sonni tranquilli. L’impressione, se non la certezza, è che si stia attraversando un momento cruciale per definire molto del futuro prossimo.
“Siamo di fronte ad un bivio e nei prossimi tre anni, quando saranno scaduti i termini per utilizzare gli oltre 200 miliardi di euro destinati all’Italia per il PNRR, sapremo cosa ci aspetterà per i prossimi 20 anni – sostiene il senatore Antonio Misiani, vicepresidente in Commissione bilancio – dopo il Covid, nel 2021 e nel 2022 l’Italia ha avuto un rimbalzo straordinario, ma ora dobbiamo scegliere se tornare il Paese che cresce poco ogni anno oppure affrontare davvero, a partire da una Legge di Bilancio coerente, questioni come la transizione digitale ed ecologica e la crisi demografica”.
“Bisogna assolutamente, in un contesto europeo che vede la Francia e la Germania perdere colpi anche più dell’Italia, sostenere i consumi con interventi a favore dei redditi più bassi e non portare via soldi alle imprese per gli investimenti” afferma il senatore Massimo Garavaglia, presidente della Commissione finanze e tesoro.

LE RICHIESTE
Sul piatto della bilancia temi concreti come il cuneo fiscale, il salario minimo, il rinnovo dei contratti, la riduzione del numero dei lavoratori poveri e il contenimento dell’inflazione hanno conquistato l’attenzione mediatica. Le posizioni, a seconda degli schieramenti politici, divergono.
La Legge di Bilancio, che polarizzerà sempre di più il dibattuto pubblico delle prossime settimane, ci dirà quali sono le scelte del Governo Meloni. Intanto, però, le idee di Confartigianato Imprese sono piuttosto chiare. “Chiediamo norme a misura di piccole imprese, visto che in Italia il 99,4% delle aziende hanno meno di cinquanta dipendenti” spiega il Presidente nazionale dell’associazione imprenditoriale, Marco Granelli.
“Vogliamo la riduzione del cuneo fiscale e siamo contro il salario minimo, ma a favore di una contrattazione collettiva che riconosca il valore dei lavoratori – conclude – sul PNRR siamo preoccupati dalla mancanza della sostenibilità amministrativa, che rischia di non far rispettare i tempi stabiliti, mentre sul Superbonus ci sono state 224 modifiche normative, è necessario fare finalmente chiarezza”.
Dalle scelte che si faranno e dagli effetti che avranno dipenderà in gran parte l’esistenza di un futuro in cui potranno esserci ancora tante aziende come Cereda Softline Di Cereda Florindo & C (Vedano al Lambro), Fantoni Fratelli S.N.C. Di Marco e Danilo & C (Muggiò), F.lli Gatti. Virginio e Arnaldo S.a.S di Gatti Claudio (Carate Brianza), SI-FRA S.R.L – Impianti elettrici (Carate Brianza), Villa Fratelli S.n.c. di Mauro Villa & C (Seregno), che hanno ricevuto il premio “Fedeltà associativa” per i 50 anni di tessera associativa ad Apa Confartigianato Imprese.