Comitato per la Difesa del Territorio: 150 lissonesi alla biciclettata contro Pedemontana

Erano 150 i lissonesi contro Pedemontana. Il Comitato per la Difesa del Territorio appoggia i sindaci del vimercatese e attende il caso BEI.
Un’altra manifestazione di successo da parte del Comitato per la Difesa del Territorio. Questo pomeriggio 150 lissonesi si sono uniti all’iniziativa Mille ruotecontrola Pedemontana per ribadire con una biciclettata la loro contrarietà all’opera. Niente timidezza, ma tanto rumore: “Abbiamo con noi i fischietti e le nostre voci. Siamo incazzati per la Pedemontana, ma siamo anche allegri e gente che ha il buon umore” dice il portavoce del comitato Gigi de Vincentis.

I 4,5 km di percorso hanno attraversato le frazioni di Santa Margherita (Lissone), San Giorgio (Desio) e Bareggia (Lissone e Macherio) che sarebbero quelle più colpite dal passaggio dell’autostrada. I manifestanti si sono infatti fermati in tappe strategiche per dei momenti di riflessione, ma soprattutto per coinvolgere tutti quelli che sono rimasti a casa.
Il comitato non si arrende a Pedemontana
“Siamo in tanti, ma noi non vogliamo che quelli che sono alla finestra guardino con compatimento il nostro sforzo. Non sono più furbi loro perché non si impegnano e magari stupidi noi perché ci crediamo in questa mobilitazione. – ribadisce de Vincentis – Siamo contenti di essere ‘stupidi’ e di lottare contro Pedemontana”.

Le motivazioni del Comitato per la Difesa del Territorio non sono cambiate. La distruzione delterritorio, l’eccessiva cementificazione di Lissone e la Brianza, lo spreco di soldi pubblici e le “bugie di Autostrada Pedemontana Lombarda” continuano ad accendere gli animi dei lissonesi.
“Noi non vogliamo che partano i lavori. I soldi sono pochi e potrebbero fermarsi lasciando andare il cantiere in malora. Possono anche dire mentendo che basteranno mille giorni di cantiere, ma la nostra idea non cambia” ricorda Gigi de Vincentis.

Tuttavia il Comitato per la Difesa del Territorio al momento deve portare avanti duebattaglie: una contro Pedemontana e l’altra contro il comune di Lissone, favorevole all’opera.
“Noi siamo gente onesta. Non abbiamo tante possibilità, ma quelle poche che ci sono le giochiamo tutte. – ripete de Vincentis – Il caso dei finanziamenti della BEI e la lotta dei sindaci del vimercatese sono le migliori carte da giocare”.