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Concorezzo: casa confiscata alla mafia diventa una residenza per ragazzi autistici

12 ottobre 2023 | 19:19
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Concorezzo: casa confiscata alla mafia diventa una residenza per ragazzi autistici

L’immobile, che si trova in via Libertà a Concorezzo, è di circa 105 metri quadri ed ospiterà quattro ragazzi tra i 20 e i 30 anni

Concorezzo. Non si ferma l’attività della Cascina San Vincenzo che continua a lavorare su più fronti per garantire ai ragazzi con sindrome autistica sempre più possibilità. Ieri giovedì 12 ottobre l’associazione, tramite il suo fondatore, Efrem Fumagalli, ha ricevuto dal comune di Concorezzo le chiavi di un appartamento confiscato alla mafia per un progetto che scorre sui binari di autonomia e legalità. L’immobile, infatti, verrà trasformato in progetto di autonomia abitativa per i ragazzi con lo spettro autistico.

A consegnare le chiavi dell’appartamento di via Libertà 9 il sindaco Mauro Capitanio e l’assessore ai Servizi Sociali Walter Magni. “Grazie ad una procedura di assegnazione da parte della Prefettura, Concorezzo è riuscito ad ottenere l’affidamento di questo immobile confiscato alla mafia – ha spiegato Capitanio. – Dovendo poi presentare un progetto a cui destinare l’appartamento che avesse una finalità sociale ci è venuto spontaneo pensare, tra le molte realtà concorezzesi, all’Associazione Cascina San Vincenzo. Questo è un progetto pilota di vita che scorre parallelo a quello lavorativo che Efrem e la sua associazione portano avanti già da anni. Il Mosaico di via don Girotti ne è un esempio”, ha chiuso Capitanio.

Appartamento Cascina San Vincenzo

“Questa sfida per noi è doppia – spiega Efrem Fumagalli, fondatore dell’associazione. – Da una parte dobbiamo inventare una modalità per far vivere i ragazzi in autonomia senza le loro famiglie e questo sarà un lungo percorso. La seconda è una sfida sociale. Ricevere un immobile che viene riaffidato alla comunità è una grande responsabilità. Noi vogliamo dimostrare di essere in grado di restituire un ambiente che viene da un mondo di illegalità. L’aspetto più importante però è la progressività: con questo tipo di problematiche è meglio avere un inserimento graduale anziché avere un fallimento. La sfida grossa è quindi proseguire dopo l’inserimento e trovare le modalità per sostenere l’esperienza nel lungo periodo.”

La casa di via Libertà a Concorezzo

La casa si trova in un complesso residenziale ed è vicina ai servizi. Elementi questi che permetteranno di sviluppare l’autonomia nel contesto territoriale e sociale affinché diventino strumenti e spazi di integrazione. Vivere in una realtà condominiale che porta con sé interazione e integrazione rappresenta per i ragazzi una sfida importante e allo stesso tempo un’opportunità. La consegna di questo appartamento si inserisce in “Dopo di Noi”. Si tratta di un percorso con cui Cascina San Vincenzo crea opportunità e spazi di reale vita autonoma e indipendente per i ragazzi autistici e per il futuro che li attende.

Già all’interno della Cascina, i ragazzi, tramite un appartamento palestra hanno la possibilità di vivere da protagonisti l’avviamento graduale alla vita autonoma. Un focus è dedicato anche alle famiglie degli utenti, con interventi mirati di accompagnamento verso l’adultità dei figli.

Appartamento Cascina San Vincenzo

Sono previste inoltre attività di condivisione dell’esperienza con gli abitanti a partire dal condominio fino al territorio valorizzando le competenze di tutti a favore di uno sviluppo della sensibilità sociale e dell’accoglienza. L’unità abitativa, che ospiterà 4 ragazzi tra i 20 e i 30 anni, è di circa utilizzabili ed attualmente presenta una cucina, una sala, tre camere da letto e due bagni, due balconi, una cantina e un box. È prevista la creazione di una quarta stanza da letto da destinare ad eventuali operatori sociali a supporto degli abitanti della casa, con gli adeguamenti strutturali che si renderanno necessari dalla normativa vigente e con l’implementazione della domotica.

Quanto alla sostenibilità economica il progetto richiederà circa 300mila euro annui per tre. Sono previsti diversi contributi di tipo pubblico e privato come ad esempio i fondi della progettualità del “Dopo di Noi” e del PNRR. Costi che potranno essere in parte finanziati dall’assegno di residenzialità di Regione Lombardia.