FermaEcoMostro dice ancora no a Pedemontana: radunati i cittadini e sindaci del vimercatese

La tratta D Breve di Pedemontana danneggerebbe il vimercatese e la sua cultura. Il comitato FermaEcoMostro scende in piazza.
250 firme raccolte, 3 sindaci, 1 vicesindaco e 17 associazioni per dire no a Pedemontana. Domenica 15 ottobre il comitato FermaEcoMostro ha organizzato a Vimercate una giornata di riflessione e di sensibilizzazione sull’impatto che la tratta D Breve di Pedemontana avrebbe su un territorio culturalmente attivo e sulle sue tradizioni.

“L’evento mette al centro le associazioni del territorio: le aziende agricole infatti con l’arrivo di Pedemontana rischieranno la chiusura. – spiega la fondatrice del comitato Manuela Meloni – Vogliamo fare un’opera informativa e divulgativa del degrado che Pedemontana porterà con sé: l’autostrada non è rispettosa del territorio, dei cittadini e delle istituzioni”.
Ad appoggiare la manifestazione erano presenti anche il sindaco di Vimercate Francesco Cereda assieme ai suoi colleghi: MauroColombo, sindaco di Bellusco, SimoneSironi, sindaco di Agrate, e GabrieleBalconi, vicesindaco di Ornago.
La voce dei sindaci: “Il vimercatese non ha mai voluto Pedemontana”
Solo sei giorni fa 11 sindaci del Vimercatese, interessati dalla Tratta D Breve di Pedemontana, avevano portato le loro istanze contro l’autostrada al Ministero delle Infrastrutture a Roma: “Undici comuni completamente trasversali per credo politico sono contro Pedemontana: questo è un problema del territorio, non ha colore politico” ricorda il vicesindaco Balconi.

Piazza Unità d’Italia è stata infatti protagonista di una grande mobilitazione cittadina dalle 9:00 di mattina fino alle 18:00. Per i vimercatesi è stata un’occasione per assaporare prodotti contadini a km zero, ma anche per scoprire l’antica Via Veteri De Tritio che potrebbe essere cancellata dall’autostrada.
“E’ importante che iniziative come questa vadano avanti perché il rischio è che se ne parli poco. – dice Cereda – Non bisogna diminuire la pressione che i sindaci e i cittadini stanno muovendo contro Pedemontana. Tutti voi qui presenti giocate un ruolo fondamentale: non siete solo importanti a livello morale, ma soprattutto un esempio pratico del pensiero cittadino“.

Lo scempio ambientale, il consumo delle risorse pubbliche e le criticità procedurali è ciò che alimenta la battaglia contro la Tratta D Breve.
“Il vimercatese non ha mai voluto Pedemontana: è un’opera che non rispecchia le nostre esigenze di mobilità. Forse a qualcuno dà fastidio che il nostro territorio abbia troppi spazi vuoti… Questo però è frutto di scelte di salvaguardia del territorio e di creazione di parchi naturali. – ricorda il sindaco Colombo – Per alcuni sono solo spazi vuoti, per noi un patrimonio. Ricordiamo poi come l’assessore Claudia Terzidi Regione Lombardia, nella relazione che accompagnava il progetto paesaggistico della tratta D breve, si era permessa di definire il nostro territorio come marginale, privo di continuità ambientale e di interesse naturalistico”.

La mancanza di dialogo da parte di Pedemontana e la Regione ha generato nei cittadini e nelle istituzioni locali grande rabbia e sfiducia. Portavoce di questo malcontento è stato il sindaco di Agrate Simone Sironi. “Tutti noi siamo profondamente arrabbiati. Il progetto che ci hanno presentato è assurdo e l’abbiamo sempre detto proponendo alternative sempre ignorate. Pedemontana sta ancora in piedi perché i dati di flussi di traffico che loro stimano sono alti. Sono tutte cose completamente false: CAL, APL e Regione Lombardia giocano in mala fede e deve essere chiaro“.

Articolo aggiornato alle 15:50, 16 ottobre