Incontro Regione-sindaci su Pedemontana: “una presa per il C”

Si è tenuto oggi, sul progetto della Tratta D Breve. I sindaci se ne sono andati sbattendo la porta, “e mentre uscivamo, loro parlavano della vittoria di Sinner”.
“Per noi questa riunione può anche finire qua”. E i sindaci del Vimercatese si sono alzati dalle pregiate poltroncine di Palazzo Lombardia chiudendosi la porta alle spalle. È finito così l’incontro sulla Tratta D di Pedemontana, tenutosi oggi, 4 ottobre, alle 14.30, tra l’assessore regionale Claudia Terzi, il presidente della Provincia Luca Santambrogio e gli amministratori locali dei comuni del Vimercatese interessati dalla variante in fase di approvazione della cosiddetta “D Breve” . Il paradosso è che quell’incontro, chiuso bruscamente da un comunicato congiunto dei sindaci letto dal Vimercatese Francesco Cereda, era un evento atteso da lungo tempo. Così lungo che la messa in agenda è arrivata “troppo tardi”, hanno concordato i primi cittadini ricordando i 2 anni di attesa. Il 10 ottobre partirà la Conferenza dei servizi a Roma, che traghetterà il progetto della D Breve verso la definitività in 60 giorni. E, lunedì scorso, Regione Lombardia, senza nemmeno aspettare l’appuntamento con i sindaci, ha trasmesso il suo parere positivo sulla Variante della Tratta D di Pedemontana. Una mossa che, in un baleno, ha ridotto il tanto agognato incontro di oggi, unica occasione di confronto politico con i territori, a una formalità da sbrigare.
LA LETTERA DEI SINDACI
Ha dichiarato Cereda, alla Terzi, a nome di tutti i colleghi: “veniamo convocati a meno di una settimana dalla Conferenza dei Servizi, quindi quando ormai il tempo è quasi esaurito. Infine, beffa finale onde evitare che qualcuno potesse anche solo illudersi che qualcosa di utile potesse uscire da questo appuntamento, l’incontro avviene a delibera già avvenuta due giorni fa (quella con cui la giunta ha dato parere favorevole, ndr). A dimostrazione che quello che stiamo facendo qui oggi è solo una bella recita utile solo per poter dire che l’incontro è avvenuto e che quindi questo assessorato e Regione Lombardia hanno adempiuto al loro dovere di ascolto al territorio, un mero pro forma che andava espletato”.
UNA PRESA IN GIRO

Il sindaco di Agrate Simone Sironi, che amministra uno dei comuni più colpiti dal progetto, pochi minuti dopo l’incontro, ancora chiaramente alterato, ha raccontato così la scena: “ci siamo trovati davanti, insieme alla Terzi, una schiera di consiglieri comunali, funzionari di Pedemontana e di Cal e i due presidenti. L’assessore regionale e rappresentanti degli altri due enti hanno fatto la loro relazione raccontando la Tratta D come un’opera bellissima e sostenibile. A quel punto hanno dato la parola a noi, senza nemmeno citare le numerose e articolate osservazioni tecniche che abbiamo fatto e trasmesso entro il 13 settembre. E su cui avevamo sperato di avere delle risposte. Zero contenuti, convocazione tardiva, e mentre uscivamo parlavano di Sinner che stava vincendo… Questo è il tenore: una grande presa per il C….”.
PEDEMONTANA-REGIONE-SINDACI: SITUAZIONE INCANCRENITA
Nel discorso dei sindaci alla Terzi, una condanna dal punto di vista politico ma anche istituzionale per il lungo tergiversare prima di convocare l’incontro di oggi: “comportamento alquanto sgradevole da parte di chi rappresenta un’istituzione e che quindi sarebbe tenuto a un principio di leale collaborazione con i rappresentanti delle altri istituzioni. Chiedevamo questo incontro, quando ancora c’era tempo e la situazione non si era ancora incancrenita proprio per provare a aprire un dialogo, un tavolo di confronto sull’opera. Un confronto politico, prima ancora che tecnico. Confronto che ci è sempre stato negato e che ci ha costretto a doverci perfino rivolgere a un legale per provare a farci ascoltare. Cosa che invece, in un normale rapporto fra istituzioni non sarebbe dovuta accadere”.
OLTRE LE SEGRETERIE DI PARTITO
Nota di merito invece da Simone Sironi per il presidente della Provincia Luca Santambrogio che, dalla sua scomoda posizione di leghista contro un’opera-bandiera del Carroccio regionale, “ha ribadito bene le criticità e affermato che nella nostra posizione sarebbe stato altrettanto contrariato dalla convocazione estremamente tardiva di questo appuntamento”. D’altra parte la guerra istituzionale alla Tratta D di Pedemontana sta generando mese dopo mese un modello governativo nuovo per chi amministra i territori locali. Un modello che, su cause di grande rilevanza, sbatte in secondo piano le logiche di partito. Un merito che in questo caso va riconosciuto ancora di più agli esponenti di centrodestra come Santambrogio e alcuni sindaci del Vimercatese, che stanno difendendo il loro territorio consapevoli di mettersi contro le potenti segreterie di partito lombarde.

E la battaglia non si ferma. I sindaci del Vimercatese sono determinati a portare il lungo e dettagliato elenco di criticità evidenziate nella D Breve con l’aiuto degli avvocati sui tavoli romani. E anche a fronte di un’eventuale approvazione della D Breve dal Cipess (organismo ministeriale), resta sempre la via dei ricorsi.