Confartigianato Imprese, dalla Brianza all’Assemblea annuale con un occhio alle donne

25 novembre 2023 | 08:22
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Confartigianato Imprese, dalla Brianza all’Assemblea annuale con un occhio alle donne
La delegazione di Apa Confartigianato

Una delegazione del nostro territorio ha partecipato a Roma all’appuntamento che ha visto la relazione del presidente nazionale, Marco Granelli, alla presenza del Governo. Tra i temi l’indipedenza economica femminile.

Le 4,5 milioni piccole e medie imprese artigiane e gli 11 milioni di addetti sono il motore dell’economia italiana. Ma per poter correre veloci verso un futuro innovativo e sostenibile hanno bisogno di una strada dove non ci siano ostacoli quasi ogni metro e non si rischi di finire fuori carreggiata ad ogni curva.

Fuori dalla metafora automobilistica, il Presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, durante l’Assemblea annuale della Confederazione del 21 novembre all’Auditorium Conciliazione di Roma, dove si è recata anche una qualificata delegazione di Apa Confartigianato Imprese Milano-Monza e Brianza, ha usato altre parole per esprimere un concetto molto simile.

“Noi piccoli imprenditori nei prossimi tre mesi copriremo il 60% del totale delle assunzioni previste dalle imprese, il 66% delle nostre aziende è impegnato a ridurre l’impatto sull’ambiente della loro attività, le nostre esportazioni valgono 60 miliardi, superiamo le grandi aziende nella crescita di investimenti in innovazione – afferma Granelli – la politica deve riconoscere concretamente questo nostro ruolo di costruttori di futuro, eliminando i tanti ostacoli che frenano i nostri sforzi per agganciare la ripresa“.

LE RICHIESTE

Nella sua relazione all’Assemblea annuale il presidente di Confartigianato Imprese, di fronte ad una numerosa platea di 1500 persone tra delegati del sistema Confartigianato, esponenti del Parlamento, del Governo, delle forze economiche e sociali, ha elencato quali sono gli interventi che l’organizzazione imprenditoriale si aspetta dalla politica.

“Pur riconoscendo l’impegno del Governo per riformare il contesto in cui si muovono le imprese, ad esempio sui fronti del fisco e della burocrazia, c’è ancora molto da fare per liberare le nostre energie” spiega Granelli. “Chiediamo un fisco equo e sostenibile, perché oggi paghiamo 28,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media europea – continua – basta con la burocrazia, che ci costa 16,8 miliardi di mancata crescita“.

Il presidente di Confartigianato Imprese, poi, ha toccato anche il tema di una banca pubblica dedicata alle micro e piccole imprese per finanziarne i progetti, dell’uso delle risorse del Pnrr anche per sostenere gli investimenti in tecnologia e innovazione delle aziende artigiane, degli incentivi all’apprendistato per contrastare la carenza di manodopera e delle bollette energetiche che alle imprese italiane costano il 35% in più della media europea.

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LE RISPOSTE

All’Assemblea annuale hanno provato a dare un riscontro immediato a queste esigenze il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani con i rispettivi videomessaggi e, in presenza, il Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione, il Sud e il Pnrr Raffaele Fitto e il Presidente della Cei, Cardinale Matteo Zuppi.

“L’artigianato è un carattere essenziale dell’identità italiana, con le sue inimitabili specializzazioni e competenze – afferma Mattarella – la tutela e lo sviluppo della filiera artigianale sono, dunque, priorità da perseguire, anche per non disperdere il patrimonio di esperienze accumulato“.

Se la premier Meloni ha sottolineato il varo della riforma fiscale “che l’Italia attendeva da decenni e che si pone alcuni obiettivi di fondo: ridurre la pressione fiscale e riequilibrare il rapporto tra fisco e contribuenti”, ma anche “l’impatto che l’evoluzione tecnologica, l’intelligenza artificiale, la transizione ecologica stanno avendo, e avranno sempre di più, sulla nostra vita quotidiana e su chi fa impresa”, Fitto si è soffermato sul Pnrr.

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“Io sono fiducioso che entro il termine di quest’anno il nostro Paese potrà incassare la quarta rata del Pnrr e potrà concordare con la Commissione europea l’intera revisione del Piano, non solamente il capitolo del RepowerEu, raggiungendo gli obiettivi modificati della quinta rata” annuncia il Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione, il Sud e il Pnrr.

DONNE IN VISTA

L’appuntamento di Confartigianato Imprese all’Auditorium Conciliazione di Roma è stato anche l’occasione, a ridosso del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, per ribadire quanto le Pmi siano importanti per coltivare e raggiungere la piena indipendenza economica e sociale.

“Ho molto apprezzato che il nostro Presidente Marco Granelli abbia rimarcato il ruolo dell’indipendenza economica delle donne come strumento di emancipazione in un passaggio della propria relazione in occasione dell’Assemblea annuale” sostiene Rossella Nigro, Presidente del gruppo Donne imprenditrici di Apa Confartigianato Imprese Milano-Monza e Brianza.

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“La violenza contro le donne si previene anche rendendole consapevoli del loro valore, delle loro capacità, consentendo di esprimere il loro talento in un’attività d’impresa – continua – sentiamo l’esigenza di ricordarlo soprattutto alle giovani donne che in questi anni stanno mettendo le basi per il loro futuro professionale”.

Su questo fronte in Italia, che è al primo posto in Europa per numero di imprenditrici e all’ultimo per tasso di occupazione femminile, la strada da fare è ancora tanta. “Va fatto un lavoro di ascolto, dialogo, confronto che passi attraverso scuola, famiglie, istituzioni – conclude Nigro – noi di Apa Confartigianato ribadiamo la nostra messa a disposizione per fare la nostra parte: siamo pronti ad aprire le nostre imprese, le nostre botteghe i nostri laboratori. Soprattutto quelli a conduzione femminile”.