Costruire il lavoro del futuro? Ecco la ricetta di Confimi Industria Monza e Brianza

A Vimercate il Gruppo Scuola dell’associazione imprenditoriale ha organizzato un convegno in cui è emerso che dal legame tra aziende, mondo dell’istruzione e istituzioni nascono le competenze adeguate.
Vimercate. “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”. Questa frase di Albert Einstein dovrebbe essere impressa nella mente e nel cuore di chi oggi è alla guida di aziende o vive nel mondo della scuola e delle istituzioni.
Perché se da un lato il 47% delle imprese fatica a trovare competenze adeguate, una percentuale decisamente in crescita dopo il Covid, mentre dall’altro uno studente su due ha paura di diventare un Neet al termine del proprio percorso scolastico, ossia un giovane che non studia, non lavora e non fa formazione, vuol dire che ci sono gravi problemi da risolvere nell’attuale mondo del lavoro.
E se non si cambia strada, le conseguenze negative per il bene dell’intera società, in un futuro sempre più prossimo, non mancheranno. Ma come trovare le risposte adeguate, anche nel nostro territorio, alle esigenze nuove e in parte da decifrare del mercato del lavoro rispetto a quelle di non molti anni fa?

L’APPUNTAMENTO
Percorsi e spunti interessanti sono arrivati dall’incontro “Lavorare imparando e imparare lavorando: le opportunità del territorio” organizzato da Confimi Industria Monza e Brianza, in collaborazione con il Gruppo Scuola e Gi Group presso l’Auditorium Biblioteca Civica di Vimercate.
All’evento, moderato dal direttore di MBNews, Matteo Speziali, i rappresentanti delle istituzioni locali, di aziende e scuole del territorio, si sono trovati d’accordo su un punto di partenza: è necessario promuovere e stimolare un nuovo approccio al mondo del lavoro produttivo in modo da rendere più efficaci i rapporti tra il mondo della formazione e quello delle imprese.
Per farlo si devono sfruttare le potenzialità di strumenti non ancora sufficientemente utilizzati quali l’alternanza scuola/lavoro, il tirocinio, l’apprendistato duale e la formazione professionale. Ma anche la capacità di ascoltare le aspirazioni dei giovani e stimolare la passione, la curiosità e la voglia di imparare a lavorare.

LA SITUAZIONE
All’incontro “Lavorare imparando e imparare lavorando: le opportunità del territorio”, introdotto dai saluti istituzionali di Francesco Cereda, sindaco di Vimercate e dall’intervento di Maria Teresa Foà, Assessore alla Cura delle Persone del Comune di Vimercate, il dibattito, a tratti anche animato, è ruotato soprattutto intorno agli Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore) e agli Its (Istruzione tecnica superiore), formule ibride in cui il dialogo fra scuola ed impresa diventa diretto e fattivo.
“Su questo fronte l’Italia è già partita in ritardo di 10 anni rispetto ad altri Paesi, come la Germania – afferma Marianna Marrazzo, Central Sourcing Coordinator di Gi Group – il numero degli studenti che concludono un percorso Its, una risposta alla necessità di formare profili tecnici altamente specializzati e tarati sulle esigenze delle imprese, è ancora molto basso, circa 12mila”.
Comunque segnali positivi, che possano contrastare il rischio concreto che l’Italia continui a perdere circa l’1% del Pil se non si riesce a far in modo che le aziende, il sistema scolastico e formativo e le istituzioni parlino la stessa lingua, cominciano a vedersi.

“Nel nostro territorio prima del Covid solo una scuola e 20 studenti avevano aderito al modello dell’apprendistato duale, ora siamo a 6 scuole, 110 studenti e abbiamo i primi 15 diplomati con questo sistema, che chiama l’istituzione scolastica a validare le competenze specifiche acquisite dai giovani direttamente in azienda” spiega Roberto Manna dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Monza e Brianza.
QUALCOSA SI MUOVE
Tra chi sta cercando di facilitare il contatto tra due mondi, quelli dell’istruzione e dell’impresa, che per troppo tempo hanno viaggiato su strade parallele senza quasi toccarsi, c’è il Gruppo Scuola di Confimi Industria Monza e Brianza. Che, attraverso l’organizzazione di eventi e webinar informativi, la creazione di un’ampia rete di relazioni trasversali e la sigla di accordi con gli istituti scolastici per l’avvio di percorsi di tirocinio ed apprendistato dei giovani presso le aziende associate, negli ultimi anni sta contribuendo alla costruzione dei lavoratori di domani.
“La nostra mission è garantire ai ragazzi di oggi una formazione in grado di renderli preparati alle esigenze, sempre in evoluzione, del mercato del lavoro” spiega Laura Parigi, Responsabile Gruppo Scuola, Consigliere di Confimi Industria Monza e Brianza e Amministratrice Unica PGI srl.
“Per questo mettiamo a disposizione delle scuole che sono alla ricerca di cooperazioni positive il nostro sistema associativo che, a Monza e in Brianza, è composto da circa 150 aziende di diversi settori, dalla manifattura ai servizi” continua.

L’APPRENDISTATO
“Il nostro ruolo oggi è cambiato rispetto a quello della classica agenzia di lavoro – sostiene Marrazzo di Gi Group – ci stiamo attrezzando, anche attraverso la nostra Academy, per attrarre e costruire talenti, che sono le professionalità richieste dal mercato del lavoro”.
“Le leve del training e dell’education sono diventate parte integrante della nostra value proposition – continua – per questo, partendo dall’analisi dello specifico bisogno del cliente, siamo in grado di costruire con l’azienda e gli enti partner su tutto il territorio nazionale percorsi formativi differenziati rispetto al profilo in uscita richiesto”.
“L’apprendistato di primo livello, finalizzato a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani under 25 attraverso una formazione esterna, una on the job e il lavoro, è uno degli strumenti a disposizione” conclude.

CASE HISTORY
Non mancano gli esempi di chi a Monza e in Brianza è già passato dalle parole ai fatti nella direzione di un nuovo approccio in grado di soddisfare le reali richieste di competenze nel mercato del lavoro.
“Ci siamo messi in gioco da tempo e oggi su 50 dipendenti totali abbiamo una quindicina di contratti di apprendistato duale – racconta Simona Ronchi, l’Amministratore Delegato della Silap Srl, azienda di Vimercate specializzata nella lavorazione di precisione della lamiera – è necessario far capire ai ragazzi e alle loro famiglie cosa significa oggi lavorare in fabbrica dove, come nel nostro caso, a differenza di vecchi stereotipi ancora persistenti, ci si è evoluti, si gestiscono macchine automatiche e si sviluppa la tecnologia di prodotti 4.0”.
Un percorso per certi versi simili lo sta compiendo la Presezzi Extrusion Spa, una delle più importanti aziende produttrici di presse per estrusione al mondo, anch’essa di Vimercate. “Negli ultimi anni abbiamo cercato di rendere sempre più appetibile la nostra azienda ai ragazzi, portandoli a vedere cosa facciamo e tirando fuori la passione che hanno dentro” afferma Emilio Redaelli, HR Manager della Presezzi, che vende il 95% dei suoi macchinari all’estero.
“Nel 2021 abbiamo avuto 8 ragazzi in apprendistato duale, poi 19 nel 2022 e 13 quest’anno – conclude Redaelli – il tasso di assunzione è del 95%. Siamo partiti dagli uffici tecnici per poi allargarci ad altre aree della nostra azienda. Per noi si tratta di un impegno formativo ed economico non indifferente che però viene assolutamente ripagato”. Un investimento sul futuro non solo del lavoro e di un’azienda, ma del benessere di tutta la società.