La Lega in Regione difende Pedemontana: è asfalto necessario

Il consigliere regionale leghista: “Pedemontana si farà e serve farla nel migliore dei modi. I ritardi sul prolungamento della M2 sono colpa del Comune di Milano”
E’ muro contro muro sulla Tratta D di Pedemontana che dovrebbe, tra il 2027 e il 2030, solcare il Vimercatese con un nastro d’asfalto a tre corsie per senso di marcia. Dopo l’audizione di ieri, 9 novembre, in Regione Lombardia, tra sindaci del territorio e Concessioni Autostradali Lombarde, nel contesto di una Commissione Territorio e Infrastrutture, la politica si è divisa. Da un lato sinistre e Movimento 5 Stelle hanno preso le parti dei sindaci (di colori diversi), fortemente contrari all’opera per una serie di ragioni ambientali, economiche e di procedura. Dall’altra la Lega regionale ha riaffermato la necessità di proseguire con un’opera ritenuta utile sul piano del traffico. Alessandro Corbetta, consigliere regionale, ha dichiarato in un comunicato stampa, parlando dell’audizione: “Un incontro utile per fare chiarezza sulla tratta D breve di Pedemontana e rispondere, ancora una volta, nel merito alle preoccupazioni della Brianza Est. L’obiettivo fondamentale che abbiamo di fronte sono i tempi di realizzazione delle tratte B2, C e D breve per evitare che il traffico dalla nuova arteria si scarichi sulla viabilità ordinaria o sulla Tangenziale Est (A51). Chi oggi parla ancora di ‘No Pedemontana’ lo fa in maniera ideologica, la realtà è che si farà e serve farla nel migliore dei modi”.
LA D BREVE DI PEDEMONTANA

Corbetta ha sottolineato che la variante della Tratta D in fase di adozione, la cosiddetta D Breve, ha un tracciato “ecologico” essendo “di circa la metà”, in lunghezza, rispetto alla versione lunga che si collegava a Dalmine. Un’osservazione questa, da tempo contestata dai sindaci: la lunghezza ridotta rende inefficace l’opera nel suo obiettivo di collegare Est-Ovest e, in più, è vanificata dall’aumento del numero di corsie, da 2 a tre per senso di marcia. Corbetta contesta invece la proposta dei sindaci di potenziare la Tangenziale Est come alternativa alla D Breve: “oltre alle problematiche tecniche, strutturali e di concessione, il potenziamento della Tangenziale Est in quel tratto andrebbe ad abbattere decine di edifici a Vimercate per aggiungere nuove corsie e bisognerebbe anche riconfigurare tutti gli svincoli presenti. Senza considerare che buona parte della A51 transita in galleria sotto Vimercate”. Cal ha detto ieri in audizione che, per rendere la Tangenziale Est Milano efficace come alternativa, occorrerebbe di fatto raddoppiarne le corsie.
IL PROLUNGAMENTO DELLA M2
Alle accuse ricevute da parte dei sindaci sull’operato “asfaltatore” della Lega a discapito del trasporto pubblico, Corbetta ha risposto: ” è proprio Regione Lombardia a spingere e finanziare il prolungamento della metro fino a Monza e ha, tra l’altro, finanziato lo studio per il collegamento con la metrotramvia da Cologno a Vimercate. Peccato che siano proprio MM e Comune di Milano a registrare ingiustificabili ritardi nella realizzazione di queste opere fondamentali. Regione Lombardia sta investendo in potenziamenti e raddoppi della rete ferroviaria di propria competenza, compreso l’acquisto dei nuovi treni per oltre 2 miliardi di euro” conclude Corbetta”.